Hollywood soffre la crisi dei dvd e guarda a internet

venerdì 2 ottobre 2009 10:50
 

di Alex Dobuzinskis

LOS ANGELES (Reuters) - Margini di profitto più alti, la possibilità di raccogliere e usare informazioni sugli utenti, incassi maggiori e un'insolita disponibilità a condividere i contenuti multimediali con i gestori della rete stanno spingendo Hollywood ad unire le forze con colossi quali Google, YouTube o a creare addirittura dei portali propri.

Il valore del mercato dei video disponibili in streaming online o scaricabili potrebbe triplicare nei prossimi cinque anni, arrivando a toccare i 753 milioni di dollari, che è appena il 5% della cifra che le major hanno ricavato dalla distribuzione e dalla vendita dei dvd l'anno scorso.

Ma, sostengono gli analisti, considerando la costante diminuzione delle vendite dei supporti e il boom del consumo online, il gap verrà colmato velocemente.

"Non penso che gli studios si aspettino che internet salvi il cosiddetto 'home entertainment', cioè il consumo domestico ma è probabile che vogliano evitare di far la fine delle major discografiche, venendo a patti con modalità alternative di distribuzione, prima che i supporti fisici scompaiano del tutto", dice Stephen Prough, fondatore di Salem Partners, società di consulenza per investitori nel settore video.

La Walt Disney Co sta sviluppando un servizio di sottoscrizione per vendere contenuti speciali come film e programmi. YouTube, per parte sua, ha da tempo avviato trattative con Lions Gate Entertainment Corp, Sony Pictures e Warner Bros di Time Warner Inc per sviluppare un servizio di noleggio film online.

Altri analisti, però, hanno messo in guardia dal pericolo che incoraggiare così tanto la trasmigrazione dell'utenza verso l'online potrebbe ridurre i ricavi generati dai dvd, che sono alti, rendono più di quanto non farebbe ogni singola vendita in internet e, soprattutto, sono la principale fonte di guadagno delle major.

CAMBIO INEVITABILE, PROFITTI PIU' ALTI

Secondo altri esperti, il passaggio dall'"home entertainment" al consumo online è inevitabile, proprio come accadde nel settore discografico.   Continua...

 
<p>Dvd in offerta in un megastore americano. Rick Wilking</p>