L'esplosione dei nuovi media fa traballare l'Auditel Usa

giovedì 1 ottobre 2009 16:57
 

di Basil Katz

NEW YORK (Reuters) - I diversi modi in cui gli spettatori guardano oggi la tv provoca confusione nel settore dei media americani, che per decenni ha fatto affidamento sugli indici di ascolto di Nielsen ma che ora deve adattarsi alla realtà di Internet e del video on-demand.

Gli americani guardano più tv che mai - una media di 151 ore al mese - su più reti e in modalità sempre più diverse. E i pesi massimi dell'industria e gli analisti chiedono un nuovo sistema di indici di ascolto per stare al passo.

All'inizio c'era una "crisi nella misurazione" dovuta alla scarsità di dati, spiega Alan Wurtzel, presidente del settore ricerca e sviluppo media di Nbc Universal, all'80% proprietà di General Electric. Ma ora, dice, i fornitori di contenuti stanno "affogando nei dati".

Le emittenti, i "content providers" e gli inserzionisti - tra cui giganti dei prodotti di largo consumo come Unilever e Procter & Gamble Co - stanno tutti cercando di adattarsi.

"Nell'ultimo anno e mezzo c'è stato un aumento geometrico nell'accesso dei consumatori a Internet per i video, e il mercato delle rilevazioni non ha tenuto il passo", dice Wurtzel.

"Sebbene meno del 2% della visione di programmi tv passi attraverso Internet, Hulu.com, che mette insieme su un'unica piattaforma video provenienti da 150 diversi broadcaster, ha visto la propria audience crescere di quattro volte nel 2008, secondo The Conference Board/TNS. Hulu è una joint venture che appartiene ai giganti dei media NBC, News Corp e Walt Disney.

UNA COALIZIONE PER RIFORMARE GLI INDICI D'ASCOLTO

Quindici tra i maggiori broadcaster, inserzionisti e agenzie pubblicitarie hanno dato vita alla Coalizione per un'innovativa misurazione dei media (Cimm) per contribuire a migliorare la rilevazione degli ascolti.   Continua...