Financial Times lancia versione online della rivista sul lusso

giovedì 1 ottobre 2009 12:48
 

di Georgina Prodhan

LONDRA (Reuters) - Il Financial Times lancerà questo weekend una versione online della sua rivista di lusso e lifestyle How To Spend It, supplemento del quotidiano, nella speranza di trarre profitto dagli inserzionisti che si rivolgono sempre di più alla rete e di raggiungere un nuovo pubblico.

Il lancio di Howtospendit.com -- previsto per il 3 ottobre -- sarà sponsorizzato tra gli altri da Rolex, produttore svizzero di orologi di lusso, dallo champagne Krug di LVMH e da Harry Winston Diamond. Financial Times, di proprietà di Pearson, ha fatto sapere di aver già coperto i costi del lancio.

"Le aziende di prodotti di lusso sono state più lente a spostarsi online rispetto alle aziende operanti in altri settori, ma credo che abbiano realizzato molto velocemente l'importanza di questo passaggio", ha detto a Reuters Ben Hughes, direttore commerciale e vice amministratore delegato del Financial Times.

Howtospendit.com, con il supporto dell'agenzia pubblicitaria Razorfish, recentemente venduta a Publicis da Microsoft, intende ricreare online la sensazione di lusso propria della rivista cartacea, attraverso caratteristiche come la possibilità di visualizzazione in 3D e particolari soluzioni pubblicitarie.

Ad esempio, al posto delle pubblicità di prodotti di lusso a pagina intera che si trovano all'interno delle riviste cartacee, nella versione online gli annunci appariranno a schermo intero nell'attesa che i contenuti richiesti vengano caricati.

Inoltre sarà possibile accedere a micro siti di contenuti creati dagli inserzionisti, ma gestiti da Financial Times in modo che abbiano uno stile coerente con quello della rivista online.

Secondo le stime di Chuck Richard, analista dell'istituto di ricerca americano Outsell, circa il 43% delle spese di marketing sostenute dalle grandi società statunitensi è destinato ai propri siti web.

I profitti derivanti dalla pubblicità online sono raddoppiati per Financial Times nella prima metà del 2009, quando gli inserzionisti hanno seguito lo spostamento dei lettori su internet, e attualmente costituiscono il 15% dei guadagni pubblicitari totali di FT.

Internet è l'unico media a vedere una crescita delle spese pubblicitarie, in un momento in cui la recessione globale ha spinto le aziende a tagliare drasticamente sulla pubblicità. Quotidiani e riviste sono quelli che ne hanno risentito maggiormente.

FT offrirà agli inserzionisti pacchetti che includono annunci su howtospendit.com e sul quotidiano cartaceo e online.

 
<p>Una donna fa shopping nell'esclusiva New Bond Street a Londra. REUTERS/Luke MacGregor</p>