Musica, Commissione Europea vuole abbassare il volume degli Mp3

lunedì 28 settembre 2009 17:44
 

BRUXELLES (Reuters) - La Commissione Europea ha proposto dei nuovi standard per il volume dei lettori Mp3, per proteggere l'udito degli ascoltatori.

I nuovi standard implicheranno delle piccole modifiche tecniche agli iPod e agli altri dispositivi Mp3, in modo tale che il livello di volume previsto venga applicato di default. Ci saranno anche degli avvertimenti di natura medica così che gli ascoltatori che vorranno alzare il volume saranno pienamente consci dei rischi.

"E' evidente che in particolare i più giovani, che ascoltano musica ad alto volume per ore e ore a settimana, non hanno la minima idea dei rischi ai quali sottopongono il proprio udito", ha detto Meglena Kuneva, Commissario Europeo per la Tutela dei Consumatori.

La Commissione ha in programma di adottare i nuovi standard dopo una procedura di consultazione di 24 mesi con scienziati, aziende e consumatori.

Un ente scientifico dell'Ue aveva sollevato il problema lo scorso gennaio, quando avvertì che fino a 10 milioni di giovani mettono a rischio il proprio udito per via della musica troppo alta.

Ascoltare la musica ad un volume eccessivo per un lungo periodo di tempo può causare perdita di udito e ronzio auricolare (una sorta di fischio fastidioso nelle orecchie), secondo quanto affermato dall'Eu Scientific Committee on Emerging and Newly Identified Health Risks.

In un rapporto l'ente ha specificato che, al momento, non esistono cure per questo tipo di disturbi.

Kuneva ha sottolineato che il 5-10% di coloro che utilizzano gli Mp3 rischia la perdita dell'udito se ascolta la musica ad alto volume per più di un'ora al giorno, ogni settimana per almeno cinque anni.

"Il sintomo può anche manifestarsi dopo anni, ma a quel punto sarà troppo tardi per intervenire".

La Commissione ha stimato tra 50 e 100 milioni le persone che, ogni giorno, ascoltano musica dai dispositivi portatili.

 
<p>Meglena Kuneva, Commissario Europeo per la Tutela dei Consumatori. REUTERS/Francois Lenoir (BELGIUM)</p>