September 28, 2009 / 11:20 AM / 8 years ago

Dottor Internet: la nuova tecnologia al servizio della salute

5 IN. DI LETTURA

<p>Una donna al pc.Catherine Benson CRB</p>

di Elizabeth Pineau

CHAMONIX (Reuters) - Che si tratti di domotica, di sorveglianza, di consulenza a distanza o d'informazione medica, Internet e le nuove tecnologie hanno fatto irruzione nel settore della salute.

Secondo l'Alta Autorità della salute francese, in Francia un paziente su cinque cerca informazioni mediche su Internet attraverso siti generalisti come Doctissimo.

Negli Usa, esistono anche consulenze a pagamento, per esempio sul sito americanwell.com: un'idea alla quale però gli europei, almeno per il momento, resistono.

"In Francia, si è molto attaccati alla relazione personale con un medico che si conosce, che si può contattare, e la freddezza dell'informatica sembra inconciliabile con tutto ciò". Ma si utilizzano i siti generalisti", commenta Roland Cayrol, dell'istituto CSA, autore di un sondaggio europeo realizzato in occasione di una conferenza sulla salute che si è svolta la settimana scorsa a Chamonix.

Risultato: sempre più pazienti arrivano dal medico con una idea di diagnosi. Ed è sempre più diffusa l'abitudine di andare sul web prima di sottoporsi a un intervento chirurgico per informarsi e scegliere l'ospedale o il medico.

"Succede che dei pazienti vedano il mio nome su Internet, ma c'è ancora molto passaparola. Bisogna fare attenzione alla deriva pubblicitaria", dice un chirurgo parigino che vuole restare anonimo.

"Il medico è sempre meno onnipotente", segnala lo scrittore e accademico Erik Orsenna, presente anche lui alla conferenza di Chamonix. "Persone che si sentivano sole di fronte all'informazione, talvolta disprezzate dai medici, non lo sono più". Ma la medaglia ha il suo rovescio: "C'è il rischio che ci siano meno rapporti umani, e che ci si ritrovi davanti a schermi con standard automatici. Si perde la solitudine virtuale, ma aumenta quella umana. E poi, è la fine della vita privata", avverte il romanziere.

Sorveglianza Domiciliare

Quest'opinione è condivisa da numerosi professionisti.

"Parlare col medico, prendere un caffè, cura più che un bel po' di medicinali. Bisogna valorizzare la consulenza medica, il tempo trascorso con un malato, soprattutto quando non ci sono ricette", sottolinea Jacques Domergue, chirurgo e deputato.

Oltre al web, le nuove tecnologie d'informazione e comunicazione consentono di mettersi al servizio delle persone anziane, di coloro che soffrono di malattie croniche come il diabete, che possono essere sorvegliate in casa propria.

Europ Assistance testa ogni estate su una serie di persone anziane di un comune italiano dei braccialetti elettronici che permettono di seguire 24 ore su 24 parametri vitali come il polso o la pressione arteriosa.

Altro esempio: Orange ha installato a domicilio, nella regione del Cantal, dei piccoli terminali che permettono di comunicare con la propria famiglia o con associazioni, a ordinare dei pasti, etc.

Si tratta di tecniche d'avanguardia che bisogna organizzare per farle funzionare su larga scala, nota Thierry Zylberberg, direttore della divisione salute di France Télécom, da cui dipende il marchio Orange.

"Il problema non è tecnologico. Sorvegliare un diabetico che dipende dall'insulina significa controllare tre cifre al giorno, inviare un sms. Ma chi legge il messaggio, chi lo sorveglia, come dire alla persona cosa deve fare? Questa catena organizzativa ed economica deve essere messa in piedi".

"Il vantaggio di questo sistema è la capacità di cura a distanza. In questo modo abbattiamo le pareti dell'ospedale", sottolinea Martin Vial, direttore generale del gruppo Europ Assistance.

Un'idea che chiama in causa Jean-Paul Segade, direttore del CHU (Centro ospedaliero universitario) di Marsiglia. "E se fosse nell'interesse della salute diminuire il numero di ospedali, il numero di letti? Le nuove tecnologie pongono questa domanda".

"La forza di un CHU sarebbe la sua piattaforma tecnica, la sua massa critica, ma anche la sua capacità di avere dei contatti ottimali con le unità che si trovano attorno all'ospedale e per le quali le telecomunicazioni hanno un importante ruolo da giocare".

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