25 settembre 2009 / 12:06 / 8 anni fa

Isabella Rossellini: Web nuova frontiera arte, ma servono fondi

<p>L'attrice Isabella Rossellini.Grigoris Siamidis</p>

di Ilaria Polleschi

MILANO (Reuters) - Internet è il futuro per lo sviluppo di nuove forme d'arte, ma deve ancora trovare una propria indipendenza economica.

Parola di Isabella Rossellini, attrice e regista, appassionata di arte sperimentale, che con i suoi "Green porno" -- cortometraggi pensati per la Rete che hanno avuto un successo planetario -- è ormai considerata un'esperta di arte legata al Web.

"Questo è un territorio tutto nuovo", racconta in un'intervista telefonica a Reuters la figlia di Ingrid Bergman e Roberto Rossellini. "Internet suppone un'altra possibilità di raccontare storie, in una maniera diversa, un po' tra cinema, foto e videoart".

Sul Web approdano così "film abbastanza corti, che non hanno avuto nessuna distribuzione negli ultimi anni, molto popolari durante il cinema muto ma che ora non ci sono più".

"Pare che su Internet abbiano ritrovato una loro popolarità", aggiunge l'ex-modella e icona della moda, che è stata chiamata a fare la presidente di giuria del concorso online "Babelgum Metropolis Art Prize", dedicato alla videoarte.

Un contest -- lanciato dalla piattaforma tv per Internet e smartphone Babelgum (i video sono accettati fino al 18 ottobre) -- che in dicembre premierà nove artisti, ritenuti i migliori da giurati e pubblico, con una proiezione sui megaschermi di Time Square a New York e con un premio complessivo di 30.000 dollari.

"Babelgum è uno dei siti più importanti per le collezioni di film brevi e anche nello scoprire nuovi talenti", spiega ancora Isabella, sottolineando come invece uno dei limiti del Web stia nel fatto che navigando si trovano contenuti di scarsa qualità.

MANCANZA DI FONDI

Il problema è che spesso a chi vuole fare film su Internet mancano i finanziamenti. "Magari chiedono le pensioni delle nonne, convincono le mamme a farsi prestare soldi nella speranza di diventare un giorno famosi e poter guadagnare come artisti", spiega ancora la Rossellini, che nella realizzazione dei suoi corti dedicati alla sessualità degli animali -- ospitati dal canale Web del Sundance Film Festival di Robert Redford -- si è dovuta porre il problema dei fondi.

Secondo Isabella -- che presto sarà "in una parte minuscola" sul set italiano di Saverio Costanzo, per il film tratto da "La solitudine dei numeri primi" di Paolo Giordano -- fare soldi facendo film per il Web attualmente resta quasi impossibile.

"Ancora adesso non esiste un vero modello di business", spiega, sostenendo che "Internet deve trovare la sua indipendenza economica", magari con gli sponsor, che però potrebbe essere "pericoloso" (perché possono chiedere che i video "non siano scandalistici o non creino controversie") far diventare l'unica fonte di entrate.

Secondo la Rossellini, sono le grandi società Web, quello che adesso dispongono di denaro, a dover investire non solo nello sviluppo delle tecnologie ma anche nel contenuto.

Per il futuro, lei stessa -- che sta meditando di far una trasmissione tv ("perché almeno non mi devo occupare del piano economico... sai quanto sei pagato e sai quanto costa") -- sta discutendo con il Sundance come continuare la collaborazione e mettere a frutto l'esperienza, "non soltanto in contenuti ma anche in business".

"Troviamo uno sponsor o troviamo una maniera di far pagare a ogni persona che vede i prossimi film un centesimo? Visto che abbiamo due-tre milioni di spettatori è una maniera di finanziare o no? Però come si chiedono questi soldi?", si chiede, sottolineando che per il Web c'è ancora "l'aspettativa che tutto sia gratis".

Le informazioni sul concorso "Babelgum Metropolis Art Prize" sono disponibili sul sito here

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