Tre diverse missioni scoprono tracce d'acqua sulla luna

giovedì 24 settembre 2009 15:06
 

WASHINGTON (Reuters) - Tre diverse missioni, organizzate per studiare la luna, hanno trovato prove della presenza di acqua, che sembrerebbe concentrarsi ai poli del satellite e si sarebbe formata per l'azione del vento solare.

I report, che domani saranno pubblicati su Science, mostrano che l'acqua si muoverebbe da una parte all'altra, formandosi e riformandosi mentre le molecole entrano in contatto con la polvere della superficie lunare.

Carle Pieters della Brown University, nel Rhode Island, ha studiato con i suoi colleghi i dati raccolti dalla missione indiana Chandrayaan-1 - la prima missione sulla luna organizzata da Nuova Dehli - e ha scoperto prove spettrografiche della presenza dell'acqua. Secondo gli studiosi, la concentrazione è maggiore all'altezza dei poli.

"Quando diciamo 'acqua sulla luna', non ci riferiamo a laghi, oceani, mari e nemmeno a pozzanghere. Acqua sulla luna significa molecole di acqua e idrossili (idrogeno e ossigeno) che entrano in contatto con molecole di roccia e di polvere, più precisamente nei primi millimetri della superficie lunare", ha spiegato Pieters in un comunicato.

Jessica Sunshine e i suoi colleghi della University of Maryland si sono serviti di una mappatura della luna a infrarossi fatta dalla navicella spaziale "Deep Impact", mentre Roger Clark e i suoi colleghi dello U.S. Geological Surveys, per trovare l'acqua, si sono serviti di uno spettrometro - uno strumento che usa la variazione elettromagnetica per analizzare gli elementi e gli agenti chimici che riflettono le onde della luce - dalla navicella Cassini.

"Ci potrebbero essere regioni assai più 'umide' da scoprire, a giudicare dai siti che abbiamo esaminato fin qui", scrive Paul Lucey della University of Hawaii pur non avendo fatto lui parte di nessuna delle tre missioni.

"E' possibile, inoltre, che i rari minerali che dimostrano la presenza di acqua osservati nelle precedenti analisi di campioni lunari - sulla cui affidabilità si era discusso perché contaminati da agenti atmosferici terrestri - potrebbero essere indigeni. Forse la conseguenza più importante di queste ultime esplorazioni, è che dovremo riesaminare attentamente l'assunto secondo il quale la luna sarebbe arida. Non è così", ha aggiunto.

Il mese prossimo, la missione della Nasa per lo studio dei crateri della luna cercherà acqua, facendo schiantare una grande navicella sulla superficie lunare.