Web, Parlamento francese approva legge su download illegali

martedì 22 settembre 2009 20:39
 

di Emile Picy

PARIGI (Reuters) - Il Parlamento francese ha approvato oggi la controversa legge sulla pirateria online - che consentirà alle autorità di tagliare la connessione a chi effettua ripetuti download illegali dalla rete - ma l'opposizione ha già annunciato una nuova battaglia legale.

Il disegno di legge, revisionato dopo che la corte costituzionale francese ha bocciato una versione precedente lo scorso giugno, ha superato l'ultimo ostacolo in Parlamento ed è stata approvata dalla commissione legislativa composta da deputati di entrambe le camere con 258 voti a favore e 131 contrari.

I Socialisti all'opposizione, che avevano portato la precedente versione della cosiddetta legge "Hadopi" di fronte alla Corte costituzionale, hanno annunciato una seconda battaglia legale.

Il presidente francese Nicolas Sarkozy si è schierato a favore della legge, sostenuta dalle aziende musicali e cinematografiche che dicono di aver perso milioni di euro a causa dei download illegali.

Il ministro della Cultura Frederic Mitterrand - che ha presentato in Parlamento la seconda versione della "Hadopi" - ha dichiarato che la nuova legge mira a impedire il "saccheggio" delle opere d'arte da parte dei "demagoghi" che sostengono che le opere d'arte dovrebbero essere libere solo perché si trovano sui internet.

Ma la legge, che prevede la costituzione di un nuovo organo regolatore con il potere di indagare sugli utenti sospettati di scaricare contenuti in modo illegale, ha ricevuto forti critiche, oltre che dall'opposizione, anche dai gruppi per la tutela dei consumatori, che la reputano inutile contro determinati tipi di pirateria e penalizzante per gli utenti ordinari.

La versione precedente è stata modificata dopo che la Corte costituzionale ha bocciato l'idea di creare un organo con il potere di tagliare l'accesso a internet a chi veniva scoperto a scaricare file illegalmente.

Il nuovo organo, ha decretato la corte, ha il potere di dare degli avvertimenti, ma l'ordine di tagliare la connessione - insieme ad una sanzione pecuniaria fino a 30.000 euro - può essere emesso soltanto da un giudice dopo due avvertimenti scritti.   Continua...