Loghi e suonerie multate, Tar Lazio conferma ma riduce sanzione

martedì 22 settembre 2009 15:26
 

ROMA (Reuters) - Loghi, suonerie, giochi e altri servizi apparentemente gratuiti forniti tramite i gestori telefonici costituiscono "pratica commerciale scorretta". Così, il Tar del Lazio - con una sentenza depositata ieri ma di cui si ha notizia soltanto oggi - ha confermato la sanzione decisa nel novembre scorso dall'Authority a carico della società David 2 Spa pari a 160 mila euro, pur invitando l'Agcm a una quantificazione inferiore perché quella stabilita con il provvedimento impugnata appare "sproporzionata".

I giudici amministrativi di primo grado hanno così accolto in parte (la parte relativa al calcolo della sanzione, appunto) il ricorso proposto dalla società David 2 Spa contro l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e nei confronti dell'associazione "Altroconsumo".

All'attenzione del Tar sono finiti alcuni provvedimenti dell'Agcm nei quali era stata definita "pratica commerciale scorretta" quella attuata, con una serie di iniziative, dalla società ricorrente e dai gestori di telefonia mobile Telecom Italia Spa, Vodafone Omnitel N.V., Wind Telecomunicazioni Spa e H3G Spa. Con al seguito una sanzione, per la David 2, pari a 160 mila euro, e il divieto di diffondere ulteriormente il messaggio censurato.

Pur non condividendo i rilievi alla base del ricorso, il Tar ha, però, ridotto la sanzione definendola "sproporzionata": "La quantificazione della sanzione, infatti, non è assistita da adeguata motivazione ed è sproporzionata", hanno scritto i giudici nella decisione. Aggiungendo che, "essendo preclusa al Collegio la diretta quantificazione della sanzione, l'Autorità, nell'esecuzione della presente sentenza, dovrà fissare l'importo base della sanzione pecuniaria in una misura significativamente inferiore … in ragione della gravità notevolmente attenuata della violazione".

In particolare, dall'Agcm erano stati contestati alcuni servizi in abbonamento per i cellulari (suonerie, sfondi, giochi, eccetera) acquistabili accedendo al sito www.zig.it, servizi finiti nel mirino dell'Authority per la scarsa chiarezza delle condizioni commerciali.

A questo proposito, il Tar ha anche precisato che "è plausibile ritenere che nella pratica commerciale non siano state poste in adeguata evidenza le informazioni relative al contenuto del servizio, al costo e alle modalità di fruizione, ivi compresa, a prescindere dalla sua complessità, la disattivazione".

 
<p>Cellulari esposti al 3GSM World Congress di Barcelona nel 2006. REUTERS/Albert Gea</p>