22 settembre 2009 / 08:12 / tra 8 anni

Cina, cyber-attacco contro media stranieri prima di anniversario

<p>Un internet point. REUTERS/Kham</p>

Di Lucy Hornby

PECHINO (Reuters) - I media stranieri in Cina sono stati bersagliati da email cariche di virus in un attacco che coincide con la preparazione della parata militare per la Giornata nazionale, il primo ottobre.

Se lo spam e gli attacchi di virus sono abbastanza frequenti, l‘ultima ondata rientra in una offensiva di sofisticate email che cercano di adescare giornalisti stranieri, attivisti per i diritti umani e altri obiettivi con allegati infetti.

Il primo ottobre, il Partito comunista festeggerà i 60 anni di potere sulla Cina continentale con una parata militare. Pechino sta rafforzando le misure di sicurezza, dispiegando agenti della polizia paramilitare alle stazioni della metropolitana durante le prove e reclutando ronde di cittadini per controllare le strade.

“Siamo chiaramente in presenza di un preordinato attacco di virus in vista di scadenze importanti del calendario politico cinese”, ha detto Nicholas Bequelin di Human Rights Watch a Hong Kong, osservando che anche le organizzazioni non governative rientrano tra gli obiettivi.

“Non è chiaro se il governo sia dietro, chiuda gli occhi, dia il suo sostegno o non abbia niente a che fare. Esistono anche hacker patriottici, pertanto non c’è modo di sapere con certezza chi sia dietro le quinte”.

Se un tempo l‘inglese stentato era un segnale che qualcosa non andava nelle email, ora le nuove tecniche per conquistare la fiducia comprendono l‘uso abusivo dell‘indirizzo Internet di una persona di fiducia o l‘inoltro di email legittime da parte di organizzazioni di attivisti con un allegato infetto.

Le email personalizzate richiedono uno sforzo maggiore da parte dei mittenti misteriosi, ma sono anche quelle che si aprono con maggiore frequenza.

I dipendenti cinesi di media stranieri a Pechino e Shanghai hanno ricevuto oggi email identiche, ognuna delle quali con un allegato che conteneva un malware capace di sfruttare Adobe Acrobat -- un software molto comune usato per leggere i file in Pdf.

La mail, che sembrava inviata da un caporedattore del settore economico, tale Pam Bouron, conteneva una cortese richiesta di aiuto per organizzare interviste durante una sua prossima visita a Pechino. La mail è stata scritta in modo che “Pam” apparisse come impiegato di ciascuna agenzia di stampa destinataria della lettera.

Il fatto è che Reuters non ha nessun responsabile del settore economico con questo nome. Tra le testate che hanno ricevuto l‘email di “Pam Bouron” ci sono Straits Times, Dow Jones, l‘agenzia France Press e l‘italiana Ansa.

Simili email con virus dirette ad aziende di informazione straniere e ong erano molto diffuse prima delle Olimpiadi di Pechino dello scorso anno. Nel marzo di quest‘anno i ricercatori di Infowar Monitor in Canada hanno scoperto un vasto lavoro di cyber-infiltrazione nel governo tibetano in esilio.

L‘email di “Pam Buron” è stata inviata oggi a molti segretari di redazione e giornalisti cinesi il cui nome non compare sulle notizie e la cui assunzione deve passare per un‘agenzia che dipende dal ministero degli Esteri.

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