September 18, 2009 / 4:35 PM / 8 years ago

Attentatore Lockerbie lancia sito web per provare sua innocenza

3 IN. DI LETTURA

di Ian MacKenzie

EDINBURGO (Reuters) - L'uomo condannato per la strage di Lockerbie, Abdel Basset Al-Megrahi, ha lanciato oggi un sito web con l'obiettivo di dimostrare la propria innocenza nell'attentato del 1988 ad un aereo Usa in volo nei cieli della Scozia, nel quale 270 persone persero la vita.

L'ex agente libico 57enne ha pubblicato informazioni "che spera possano dimostrare la sua innocenza" sul sito web megrahimystory.net, secondo quanto riferito dal suo legale scozzese Tony Kelly.

Megrahi -- che stava scontando l'ergastolo in un carcere scozzese -- è stato liberato il 20 agosto per motivi umanitari, in quanto malato di un tumore alla prostata in fase terminale che, secondo una valutazione medica, gli lascia circa tre mesi di vita.

Attualmente si trova in un ospedale di Tripoli.

La decisione della Scozia -- dotata di un sistema legale proprio, separato da quello britannico -- di liberare Megrahi, ha suscitato indignazione negli Stati Uniti e tumulti politici in Gran Bretagna, facendo sorgere interrogativi sulle relazioni tra quest'ultima e la Libia, ricca di petrolio.

Megrahi è stato condannato a 27 anni di carcere per l'attentato da una corte speciale Scozzese nei Paesi Bassi nel 2002, e l'anno seguente la sua richiesta di ricorrere in appello contro la sentenza è stata respinta.

Tuttavia, nel 2007, la Commissione scozzese per la revisione delle cause penali ha dichiarato che l'ex agente libico potrebbe essere stato vittima di un errore giudiziario, e un nuovo ricorso in appello è stato accolto all'inizio di quest'anno, per essere poi accantonato in agosto, poco prima della liberazione per motivi umanitari.

"Sono tornato a Tripoli con la mia ingiusta condanna ancora sulle spalle", ha detto Megrahi in una nota diffusa dall'ufficio legale di Kelly.

"A seguito dell'abbandono del ricorso in appello, sono stato privato della possibilità di riscattare formalmente il mio nome".

"Ho giurato di portare aventi i miei tentativi di riabilitare il mio nome. Farò tutto ciò che è in mio potere per persuadere il pubblico, soprattutto quello scozzese, della mia innocenza".

Sul sito web sono stati pubblicati oggi documenti relativi alla prima fase del suo ricorso in appello, in cui la difesa metteva in questione il procedimento di identificazione e altre prove utilizzate dall'accusa nel processo originale per collegare Megrahi all'attentato.

Quando Reuters gli ha chiesto se avesse a che fare con il sito web, Kelly ha risposto: "No, è stato pubblicato dal signor Megrahi stesso".

Il legale non ha rilasciato commenti sulla salute del suo assistito.

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