Ue punta a superare digital divide con l'aiuto della banda larga

giovedì 17 settembre 2009 16:20
 

BRUXELLES (Reuters) - La Commissione Europea ha svelato oggi le linee guida su come i fondi pubblici dovrebbero essere usati per aiutare le aziende a realizzare linee veloci di banda larga, aiutando i Paesi dell'Ue a beneficiare delle nuove tecnologie.

In base a tali norme, dovrebbe essere più facile ottenere un aiuto statale per progetti nelle cosiddette aree grigie dove l'infrastruttura di banda larga non esiste, come regioni rurali e nelle più difficili "aree nere" o città in cui c'è più di un operatore di rete.

L'esecutivo Ue intende fare di Internet veloce un elemento importante del suo piano di ripresa economica per stimolare la crescita nel blocco delle 27 nazioni e spera di raggiungere il 100% di copertura di banda larga nell'Unione Europea entro il 2010.

"Mentre questo investimento dovrebbe essere fatto prevalentemente da aziende private, c'è un ruolo importante per l'investimento pubblico nell'ottenere l'accesso più ampio possibile di banda larga in zone non servite e sottosviluppate", ha detto ai giornalisti la commissaria alla Concorrenza Neelie Kroes.

"Gli investimenti pubblici in sintonia con le presenti linee guida contribuiranno significativamente ad abbattere il divario digitale, sia all'interno che tra gli stati membri dell'Unione", ha aggiunto.

L'accoglienza del piano tra gli operatori del settore è stata nel complesso positiva.

"Vediamo un ruolo potenzialmente cruciale per lo Stato ovunque gli investitori privati non abbiano diffuso reti in fibra che possano essere costantemente implementate e siano aperte alla concorrenza", ha detto Ilsa Godlovitch, direttore dell'European Competitive Telecommunication Association (Ecta).

 
<p>Il commissario europeo alla Concorrenza Neelie Kroes. REUTERS/Thierry Roge (BELGIUM POLITICS BUSINESS SCI TECH)</p>