Realtà virtuale per aiutare non vedenti a orientarsi nel reale

giovedì 17 settembre 2009 15:04
 

di John Gaudiosi

RALEIGH, Carolina del Nord (Reuters) - La realtà virtuale è un modo di evadere dalla vita vera, ma un gruppo di ricercatori la sta impiegando oggi per aiutare le persone non vedenti a partecipare di più al mondo reale, "esplorando" virtualmente dei luoghi esistenti.

Ricercatori dell'Università del Cile e della facoltà di Medicina di Harvard stanno utilizzando tre giochi per computer basati su segnali audio, che consentono ai giocatori di orientarsi all'interno di un labirinto, di una metropolitana e di edifici del mondo reale, seguendo delle indicazioni sonore.

"Fondamentalmente, il gioco si basa sull'interpretazione delle informazioni generate da segnali sonori come il rumore di passi o di qualcuno che bussa a una porta" ha spiegato Lotfi B. Merabet, PhD del Beth Israel Deaconess Medical Center e della facoltà di medicina di Harvard e co-autore di "Aer Journal: Ricerca e pratica sulle disabilità visive e la cecità".

"Il giocatore usa una tastiera per muoversi ed interagire con il mondo virtuale. Agendo in un ambiente virtuale in 3D, l'utente impara a costruirsi una mappa spaziale cognitiva di ciò che gli sta intorno".

L'obiettivo è quello di sviluppare giochi basati sull'audio per aiutare i bambini non vedenti a sviluppare abilità cognitive, spaziali e sociali.

"(Ci siamo) concentrati sullo sviluppo di software di videogame come strumento riabilitativo per permettere agli utenti affetti da cecità di esaminare edifici che non conoscono prima di recarvisi nella vita reale, e per studiare il modo in cui il cervello di un individuo non vedente raggiunge questo obiettivo", ha detto Merabet.

Secondo i dati dell'Organizzazione mondiale della Sanità, ci sono circa 314 milioni di persone con delle disabilità visive nel mondo, di cui circa 45 milioni sono non vedenti.

 
<p>Un torneo di videogame. REUTERS/Nicky Loh</p>