Google, Catricalà: forti sanzioni senza trattativa con editori

giovedì 17 settembre 2009 13:30
 

ROMA (Reuters) - Il presidente dell'Antitrust, Antonio Catricalà, si augura che Google avvi una trattativa con gli editori italiani, come sta avvenendo negli Usa, per concordare una contropartita per l'uso delle notizie su Google News.

Intervenendo a un seminario organizzato da ItaliaFestival, Catricalà ha anche ricordato che il procedimento aperto dall'Antitrust a fine agosto contro il motore di ricerca per abuso di posizione dominante, prevede forti sanzioni.

"Vedo che negli Usa e in altri paesi Google ha avviato trattative con gli editori ipotizzando di dare un riconoscimento per l'uso delle notizie. Io spero che anche in Italia si imbocchi questa strada per chiudere senza troppi incidenti questa che è una procedura altamente sanzionatoria", ha detto Catricalà.

Il 27 agosto l'Antitrust ha annunciato l'apertura di un'istruttoria contro Google Italia, poi estesa alla capogruppo americana Google incorporation, sulla base di una denuncia degli editori.

Questi si lamentano dell'uso improprio delle notizie da parte del motore di ricerca che realizza un vero e proprio sito, google news, con degli abstract realizzati prelevando e lavorando gli articoli dai siti di giornali e Tv. Inoltre, sempre secondo la denuncia degli editori, Google avrebbe minacciato ritorsioni a quelli che si erano lamentati e avevano chiesto come avvenisse la selezione delle news.

Google, in un comunicato, si è difesa dicendo che la propria attività porta lettori ulteriori ai siti di notizie e che la scelta dei titoli viene fatta con un algoritmo matematico.

La settimana scorsa il colosso americano ha avviato una trattativa con i gruppi editoriali statunitensi per concordare un eventuale contropartita economica per gli editori.

Google italia ha un fatturato di 12 milioni di euro.

L'Antitrust italiano è stato il primo in Europa ad aprire un procedimento contro il motore di ricerca.

 
<p>La sede Google di Zurigo. REUTERS/Christian Hartmann (SWITZERLAND BUSINESS SCI TECH)</p>