Usa, si dichiara colpevole hacker in caso furto carte di credito

venerdì 11 settembre 2009 19:40
 

BOSTON, Stati Uniti (Reuters) - Un pirata informatico 28enne si è dichiarato colpevole oggi di alcuni dei maggiori furti d'identità mai avvenuti, e ora il giudice federale che lo processa sta pensando a come risarcire i milioni di persone sue vittime.

Già il mese scorso, secondo le carte processuali, era chiaro che Albert Gonzalez, di Miami, avrebbe riconosciuto la propria colpevolezza di fronte alle accuse federali che pendevano su di lui in Massachusetts e a New York. Secondo gli investigatori, il 28enne avrebbe guidato una banda mondiale responsabile del furto dei numeri di 40 milioni di carte di credito e di bancomat da importanti catene commerciali.

Gonzalez è accusato di reati simili anche in New Jersey.

Nella sua prima apparizione in pubblico dopo l'accordo con la pubblica accusa sulla propria dichiarazione di colpevolezza, Gonzalez è apparso molto più dimesso di un anno fa, subito dopo il suo arresto.

Nel frattempo si è fatto tagliare i capelli, e oggi è rimasto seduto al tavolo vicino all'avvocato vestito con la divisa carceraria, e ha risposto con brevi frasi alle domande del giudice.

Gonzales rischia fino a 25 anni in prigione, secondo l'accordo con la procura. Il giudice ha fissato una data per l'emissione della sentenza a dicembre, ma prima intende verificare in che modo le autorità intendono risarcire le vittime, tra cui i negozianti, le banche che hanno emesso le carte e i clienti.

Le autorità hanno sequestrato a Gonzales soldi in contanti, computer, un condominio e una pistola, per un valore complessivo di 1,6 milioni di dollari, ma i suoi difensori e l'accusa hanno convenuto che tale patrimonio sarebbe "modesto" rispetto ai danni che il giovane ha provocato.

 
<p>Un gruppo di hackers a lavoro su alcuni laptop alla conferenza H2K2 di New York.</p>