11 settembre 2009 / 11:06 / 8 anni fa

Google progetta nuovi specchi per termosolare più economico

<p>Google progetta nuovi specchi per ridurre costi termosolare.Stringer</p>

di Poornima Gupta

SAN FRANCISCO (Reuters) - Google, deluso dalla mancanza di idee che portino una vera svolta nel settore delle tecnologie verdi, sta lavorando a sviluppare una propria tecnologia per la produzione di vetri che potrebbe ridurre i costi di costruzione di centrali termosolari di un quarto o anche di più.

"Stiamo considerando materiali molto poco usuali per gli specchi, sia per la superficie riflettente che per il substrato su cui lo specchio è montato", ha detto il responsabile del settore energie verdi di Google, Bill Weihl, durante il "Reuters Global Climate and Alternative Energy Summit" a San Francisco, mercoledì scorso.

Google, nota soprattutto per il suo motore di ricerca sul web, aveva annunciato alla fine del 2007 che avrebbe investito in società e condotto ricerche per proprio conto con l'obiettivo di produrre energia rinnovabile entro pochi anni.

Gli ingegneri della società si sono concentrati sulla tecnologia termosolare, che usa l'energia del sole per riscaldare una materia che produce vapore per far girare una turbina. Gli specchi concentrano i raggi solari sulla materia riscaldata.

Weihl ha detto che Google sta cercando di ridurre i costi di fabbricazione degli eliostati, ovvero i campi di specchi che seguono la rotazione del sole, almeno della metà, e idealmente di tre o quattro volte.

"Normalmente, il costo capitale va da 2,50 a 4 dollari a watt", ha detto Weihl. "Dunque una installazione da 250 megawatt costerebbe da 600 milioni a 1 miliardo di dollari. Sono un sacco di soldi".

Google spera di mettere a punto una tecnologia fattibile da presentare all'interno dell'azienda entro un paio di mesi, ha detto Weihl. Bisognerà accelerare i test per mostrare l'impatto di decenni di utilizzo sui nuovi specchi in condizioni esterne come quelle dei deserti.

"Non ci siamo ancora", ha detto il dirigente Google. "Ho molte speranze nel fatto che realizzeremo specchi meno costosi di quelli delle società usano oggi...".

Un'altra tecnologia a cui lavora Google è quella delle turbine a gas che funzionerebbero grazie all'energia solare piuttosto che al gas naturale, un'idea che potenzialmente comporta un ulteriore taglio del costo elettrico, ha detto Weihl.

"In due o tre anni potrebbero dimostrare un significativo sistema pilota di scala che genererebbe molta energia e sarebbe possibile produrre in quantità massicce e a un costo che ci darebbe un costo dell'elettricità di 5 cent,o anche meno, a kilowattora".

Google è presente nel capitale di due società termosolari, eSolar e BrightSource, ma non sta lavorando con loro per sviluppare i nuovi specchi e le turbine.

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