10 settembre 2009 / 07:18 / 8 anni fa

Google: accordo per libri online utile a concorrenza

<p>Una immagine della Biblioteca pubblica di New York.Mike Segar MS</p>

di Diane Bartz

WASHINGTON (Reuters) - L'accordo di Google per trasformare milioni di libri in formato digitale, favorirà l'ingresso di altri attori nel business dei libri online.

Lo ha detto il direttore dell'ufficio legale della compagnia in una testimonianza preparata per un'udienza in congresso prevista per oggi.

David Drummond ha detto -- rivolgendosi agli oppositori del progetto -- che Google "si attiene completamente alla legge sul diritto d'autore" e che l'accesso a titoli online potrebbe rivoluzionare la ricerca nelle scuole che non dispongono di grandi biblioteche.

Nel 2005 l'associazione degli autori -- Authors Guild -- ha fatto causa a Google, accusandolo di violazione del diritto d'autore per il suo progetto di digitalizzazione.

La proposta di un accordo per risolvere la questione verrà discussa il 7 ottobre presso una corte federale di Manhattan.

Come parte dell'accordo, Google ha accettato di pagare 125 milioni di dollari per creare un registro dei diritti sui libri, dove autori ed editori possano registrare le proprie opere per ricevere i compensi.

Compagnie rivali, sostenitori del diritto di privacy e alcune biblioteche hanno accusato Google di violazione delle norme antitrust per il suo dominio nel mercato dei libri digitali. Il dipartimento di Giustizia analizzerà la questione.

Drummond di Google, sostiene che la digitalizzazione di "opere orfane" -- libri i cui autori sono ignoti o introvabili -- renderebbe più facile per le altre compagnie fare altrettanto.

"Crediamo che chiunque voglia riutilizzare libri abbandonati dovrebbe poterlo fare in un modo giusto e legale. Dal nostro punto di vista, l'accordo potrebbe contribuire", ha detto Drummond.

Fino ad ora, il gigante dei motori di ricerca online ha trasformato in formato digitale 10 milioni di libri, molti dei quali ottenuti dalle biblioteche.

Alcuni concorrenti di Google, biblioteche e altri, si dichiarano a favore del progetto di digitalizzazione, ma non dell'accordo.

La Open Book Alliance sostiene infatti che il patto potrebbe portare ad una monopolizzazione dell'accesso, della distribuzione e della fissazione dei prezzi del più grande database privato digitale di libri al mondo.

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