Maggior parte siti web ingannano acquirenti, dice ricerca Ue

mercoledì 9 settembre 2009 12:06
 

BRUXELLES (Reuters) - Più della metà dei siti europei che vendono prodotti elettronici di largo consumo inducono in errore o addirittura truffano gli acquirenti online: lo ha reso noto oggi la Commissione europea dopo aver controllato l'operato di 369 siti in 28 paesi.

Ora le authority nazionali obbligheranno i siti a modificare le loro pratiche di vendita online, e potrebbero anche arrivare a chiudere i portali che non dovessero rispettare le regole.

Circa un quarto degli europei che fanno acquisti online usano Internet per comprare prodotti elettronici come macchine fotografiche digitali, telefoni cellulari e lettori dvd, per un mercato del valore di circa 6,8 miliardi di euro l'anno.

"C'è molto lavoro da fare nei prossimi mesi per ripulire il settore", ha detto in un comunicato la commissaria europea per la Protezione dei consumatori, Meglena Kuneva. "So dalla mia stessa casella postale... che si tratta di un settore realmente problematico per i consumatori".

I controlli condotti dalle authority nazionali a maggio hanno indicato che il 55% dei siti web analizzati - tra cui 200 dei più grandi - inducono in errore gli acquirenti sui diritti dei consumatori o sui costi di consegna, oppure danno informazioni incomplete.

I controlli sono avvenuti in 26 paesi ue più Islanda e Norvegia.

Circa due terzi dei siti web che pongono problemi non danno informazioni, o le danno male, agli acquirenti, per esempio, sul diritto di annullare un ordine entro un minimo di sette giorni e anche di restituire il prodotto senza spiegazioni.

circa un terzo dei siti segnalati non forniscono informazioni corrette sul proprio indirizzo o sul modo di contattare gli uffici, il che significa che gli acquirenti non potrebbero raggiungerli se dovessero avere problemi con i prodotti acquistati.

 
<p>Schermi tv in esposizione alla fiera IFA (Internationale Funkaustellung ) di Berlino il 2 settembre scorso. REUTERS/Tobias Schwarz</p>