28 agosto 2009 / 11:49 / 8 anni fa

Dmt, AD: possibili acquisizioni torri entro anno

di Massimo Gaia

MILANO (Reuters) - Nell'ultima parte del 2009 Digital Multimedia Technologies spera che la stabilizzazione del quadro finanziario consenta di riaprire i dossier riguardanti i grandi progetti infrastrutturali e ipotizza il ritorno ad acquisizioni di portafogli di torri. E anche se nei mesi scorsi si sono fatti avanti potenziali compratori, il gruppo "non è in vendita".

E' quanto dice, in un'intervista a Reuters, Alessandro Falciai, presidente e amministratore delegato di Dmt.

Il gruppo che opera nelle infrastrutture per comunicazioni ha chiuso il primo semestre con ricavi e redditività in crescita, un risultato "ancora più forte se si contestualizza nel panorama industriale. E le aspettative sono ancora più buone per la seconda meta dell'anno". Infatti, "tradizionalmente, nella seconda metà dell'anno abbiamo un'attività più forte".

Il core business di Dmt, la divisione Towers, "ha confermato le aspettative, con tassi di crescita organici del 4%" fa notare Falciai, ricordando che ricavi e margini sono sicuri e prevedibili, in quanto legati a contratti di affitto pluriennali.

TORRI, DOPO STOP SI RIAPRE DOSSIER ACQUISIZIONI

Negli anni scorsi, Dmt aveva ingrossato il portafoglio di torri attraverso una politica di acquisizioni piuttosto aggressiva. Dopo lo stop degli ultimi mesi, con l'assestamento del settore del credito "potrebbe esserci una ripresa di selezionate acquisizioni nell'ultima parte dell'anno" dice Falciai.

"Non abbiamo problemi di debito, covenant, pagamento d'interessi. Non abbiamo bisogno di ricorrere al mercato finanziario" afferma poi il manager a proposito della struttura finanziaria.

Nei mesi scorsi, quando Ubs ha venduto un pacchetto di azioni Dmt, la presa di Falciai sul gruppo era parsa allentarsi e il dossier Dmt era passato dai tavoli di alcune banche d'affari a quelli di potenziali compratori, competitor e, soprattutto, operatori di private equity.

"Negli ultimi mesi ho constatato un discreto interesse per Dmt e per la nostra infrastruttura", dice Falciai. "Ma io sono qui, non ho intenzione di vendere, voglio gestire adesso e per i prossimi anni il gruppo. Dmt non è in vendita".

BENE DIVISIONE SYSTEM MA RESTA OBIETTIVO CESSIONE

A sorprendere è la performance di System, la divisione che produce sistemi di trasmissione televisiva e si occupa di manutenzione, tallone d'Achille del gruppo negli anni passati. "E' cresciuta di fatto del 59% e, per la prima volta negli ultimi sette trimestri, mostra un risultato operativo positivo". A spingere i risultati di System, oltre a una politica di razionalizzazione dei costi, è il programma di digitalizzazione delle trasmissioni televisive. "Siamo il maggior player nel digitale terrestre", dice Falciai. "Siamo molto ben posizionati in un mercato che cresce, che ci dà aspettative per il futuro".

Falciai non ha comunque cambiato idea sul progetto di cessione di System. "Il progetto di deconsolidamento di System è strategico, lo valuteremo, non abbiamo urgenza di farlo", argomenta il manager. "Dobbiamo chiudere almeno un anno con risultati positivi, per poi valorizzarla".

Falciai non ha accantonato definitivamente i grandi progetti infrastrutturali che, nei mesi scorsi, avevano coinvolto Dmt. Innanzitutto, Eiffel, ovvero la società che avrebbe dovuto gestire le torri di trasmissione di Wind e 3 Italia. "Industrialmente penso ancora che fosse un progetto che avrebbe creato valore", spiega l'Ad. "In Italia ci sono cinquantamila siti, disomogenei sul territorio. Il progetto va fatto. Oggi non so se ci sia la volontà di portarlo avanti". In ogni caso, "noi saremmo il candidato naturale".

Altro progetto finito in un cassetto, l'acquisizione di Towerco, la società di Atlantia che gestisce le torri situate lungo la dorsale autostradale. I due gruppi avevano avviato una trattativa. L'idea era che le torri di Atlantia finissero in pancia di Dmt e che il gruppo guidato da Giovanni Castellucci avesse in cambio una quota del capitale della società di Falciai. Ma il tracollo delle quotazioni borsistiche aveva reso impossibile trovare un accordo.

Negli ultimi mesi, Atlantia ha avviato un negoziato con F2i, ma anche questa trattativa si è arenata sullo scoglio delle valorizzazioni delle torri.

"Le torri sono marginali nel business autostradale, mentre per noi è un'attività core. Nel nostro portafoglio sarebbero valorizzate, magari estendendo l'accordo a tutta la rete autostradale e ferroviaria". dice Falciai. "nella misura in cui i corsi azionari riprenderanno, il progetto si potrà rivalutare".

Falciai non sembra preoccupato dagli accordi di gestione delle torri che nelle ultime settimane sono stati conclusi dagli operatori di telefonia mobile. Vodafone ha concluso intese cosiddette di "co-siting" con Telecom Italia e Wind, mentre 3 Italia si è accordata con Telecom. "Stiamo parlando di numeri marginali. C'è un'esigenza di razionalizzazione, ma serve un'operazione di dimensioni maggiori". sostiene il numero uno di Dmt per il quale "la vera ottimizzazione deve essere fatta da un operatore terzo per operare in modo simmetrico e obiettivo".

Da ultimo, Falciai non nasconde una certa amarezza per le quotazioni del titolo Dmt, che, anche se "il mercato ha sempre

ragione", non rispecchiano il valore della società. "I comparable americani girano a 15 volte l'Ebitda", afferma il manager. "Se applicassimo lo stesso multiplo, la valutazione attuale è una frazione di quello che dovremmo valere. Comunque non siamo ossessionati dalla borsa, non abbiamo fretta".

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