Usa, nuove norme perquisizione portatili per chi entra nel Paese

venerdì 28 agosto 2009 13:10
 

WASHINGTON (Reuters) - L'amministrazione Obama ha presentato ieri il nuovo regolamento per la perquisizione di computer e altri dispositivi elettronici delle persone che entrano negli Stati Uniti, tentando di arginare le critiche sulla violazione della privacy e dei diritti costituzionali.

Allo stesso tempo, il Dipartimento di Sicurezza interna ha difeso le perquisizioni, perché necessarie per individuare potenziali piani terroristici e scoprire altri crimini, come quelli pedopornografici o concernenti la violazione del copyright.

"Le nuove direttive annunciate oggi bilanciano il rispetto delle libertà civili e la privacy di tutti i viaggiatori, e permettono al Dipartimento della Sicurezza interna di prendere i provvedimenti necessari per rendere sicuri i nostri confini", recita una nota del Segretario alla Sicurezza interna Janet Napolitano.

Dall'ottobre 2008 all'agosto 2009 - fa sapere l'agenzia - 221 milioni di viaggiatori sono stati perquisiti al loro arrivo negli Usa. Le perquisizioni sui portatili condotte sono state circa 1.000, 46 delle quali approfondite.

Nell'ambito della perquisizione, spesso viene chiesto al proprietario di accendere il dispositivo per verificare che sia davvero quello che sembra.

Gruppi di difesa della privacy come Electronic Frontier Foundation hanno fatto pressione sul Congresso per spingerlo a vietare ai funzionari doganali le perquisizioni di laptop, cellulari e altri dispositivi elettronici di chi entra nel paese senza motivi documentati.

In base al regolamento, non è necessario il consenso del proprietario per la perquisizione, che deve però essere condotta in sua presenza a meno che non vi siano ragioni attinenti alla sicurezza nazionale o all'applicazione della legge.

I funzionari dell'immigrazione o della polizia di frontiera possono inoltre trattenere i dispositivi o i dati, che possono essere copiati ad insaputa del proprietario per ulteriori analisi.

 
<p>Laptop in vendita in uno store Apple. REUTERS/Shannon Stapleton (UNITED STATES)</p>