Pc, Nokia si lancia nel mercato dei netbook

lunedì 24 agosto 2009 16:18
 

HELSINKI (Reuters) - Il primo produttore al mondo di telefonini, la finlandese Nokia, ha annunciato oggi il suo ingresso nel mercato dei personal computer con la produzione di piccoli laptop, i netbook, entrando in un settore con una forte concorrenza ma in rapida crescita.

Nokia aveva già annunciato l'intenzione di entrare nel settore dei pc, facendo il percorso inverso rispetto ad Apple che, nel 2007, aveva invece fatto la sua apparizione nel mercato dei cellulari con l'iPhone.

Nokia ha già visto i suoi profitti subire un brusco rallentamento negli ultimi trimestri e gli analisti hanno sottolineato come l'ingresso nel settore dei pc potrebbe ulteriormente danneggiare i margini di profitto dell'azienda finlandese.

"Siamo ben consci di quali siano i livelli dei margini di profitto nel mondo dei pc. Siamo entrati in questo settore con gli occhi ben aperti", ha detto a Reuters Kai Oistamo, capo del settore telefonico della Nokia.

"Possiamo portare una nuova prospettiva nel settore dei computer", ha proseguito Oistamo, che ha anche spiegato come sia intenzione dell'azienda aumentare la durata delle batterie e garantire la connessione continua.

Il primo netbook, Nokia Booklet 3G, utilizzerà il software di Microsoft Windows ed il processore di Intel Atom. Avrà un'autonomia di 12 ore della batteria e peserà 1,25 kg, si legge in una nota.

I netbook sono computer portatili di piccole dimensioni e a basso costo, progettati soprattutto per navigare in internet e provvisti principalmente delle funzioni basilari dei laptop. La prima azienda a immettere un netbook sul mercato è stata Asustek , con il suo Eee Pc nel 2007, seguita poi da altre aziende come Hp e Dell.

"La domanda è: come si differenzierà Nokia? Questo è un mercato già molto affollato. Se Nokia riuscirà ad introdurre degli elementi di novità, potrà certamente beneficiare di un vantaggio importante", spiega Carolina Milanesi, analista di Gartner.

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<p>Il Nokia Research Center di Helsinki. REUTERS/Antti Aimo-Koivisto/Lehtikuva</p>