Su NY Times invenzione italiana per monitorare rumore con iPhone

mercoledì 19 agosto 2009 17:08
 

di Roberto Bonzio

MILANO (Reuters) - Un'invenzione made in Italy, per verificare il livello di inquinamento acustico attraverso l'iPhone, è rimbalzata nei giorni scorsi da un popolare blog americano sul New York Times, dando risalto a una nuova frontiera dell'hi tech: il monitoraggio collettivo all'interno di reti di social nework, che potrebbe rappresentare una rivoluzione, per consumatori e utenti e per diversi settori produttivi.

"L'ultima versione 2.01 della nostra applicazione permette di mandare i valori in decibel registrati dal microfono di iPhone attraverso un sensore a una mappa. E' un primo passo per consentire un monitoraggio del pianeta da parte non di autorità o governi ma della gente", spiega a Reuters Leandro Agrò, amministratore delegato di Wide Tag (www.widetag.com), start up con sedi a Milano e Silicon Valley, fondata assieme a David Orban e Roberto Ostinelli, che ha realizzato l'applicazione WideNoise, le cui vendite su iTunes a meno di due dollari si sono impennate dopo le segnalazioni su blog e New York Times.

Il principio di fondo sul quale si muove Wide Tag, spiega Agrò, è quello chiamato "Internet delle Cose": viviamo in un mondo ormai disseminato di sensori e rilevatori, che interagendo grazie alla Rete e ai portatili possono darci un monitoraggio prezioso.

Di qui, l'esempio di WideNoise, che può diventare il punto di partenza per un controllo dell'inquinamento acustico a vasto raggio, di un quartiere o di una città. In un'interazione tra gli utenti che in prospettiva si potrà però estendere ai campi più disparati, dall'inquinamento atmosferico ai consumi energetici alle situazione del traffico.

"Un'altra nostra applicazione, Social Energy Meter, permette di controllare i consumi energetici, con un hardware da aggiungere al contatore, con un effetto dirompente, perché consente a una rete sociale di essere cosciente di consumi individuali e collettivi", aggiunge.

PIANTE CHE "TELEFONANO DA SOLE", CELLULARI SEMPRE PIU' COME COMPUTER

Ma Agrò prefigura un'interazione ancora più intensa sul Web tra persone e macchine. Perché le segnalazioni di un sensore, come accade adesso al suo iPhone, possono andare direttamente nella rete di Twitter senza la sua mediazione.

Come accade con un'altra interessante applicazione sviluppata per un altro prodotto italiano hi tech, la piattaforma open source Arduino che ha ottenuto riconoscimenti internazionali. Si chiama "Botanicalls" permette alle piante di... telefonare, grazie a un sensore di umidità che quando c'è bisogno di un'annaffiatura fa partire il segnale che viene convertito in chiamata.   Continua...

 
<p>L'applicazione WideNoise su iPhone, dal sito di Wide Tag. REUTERS/Ho</p>