Censura Web, domande e risposte sulla marcia indietro cinese

venerdì 14 agosto 2009 17:03
 

PECHINO (Reuters) - La Cina ha confermato il ritiro del piano che prevedeva l'installazione obbligatoria di Green Dam - controverso software di filtraggio informatico - su tutti i personal computer venduti nel paese. Il programma verrà installato solo nelle scuole e negli Internet point.

Li Yizhong, ministro dell'Industria e dell'Information Technology, ha dichiarato ieri che l'annuncio, a giugno, del piano - che ha scatenato forti polemiche in tutto il mondo - "non era stato abbastanza ponderato".

"Rispettiamo la libertà di scelta di tutti, e assolutamente non obbligheremo nessun consumatore a installarlo", ha detto nel corso di una conferenza stampa a Pechino. "Rimane però l'intenzione di installarlo sui computer delle scuole, degli Internet café e dei luoghi pubblici", ha aggiunto.

Di seguito, alcune domande e risposte su Green Dam:

PERCHE' GREEN DAM E' STATO CRITICATO?

La Cina ha sempre detto che il programma serve a proteggere i bambini dalle immagini pornografiche e violente che girano in rete. Secondo i critici, potrebbe invece essere usato per controllare gli utenti Internet e bloccare siti che Pechino ritiene politicamente offensivi.

QUANDO SONO INIZIATE LE POLEMICHE?

L'annuncio dell'installazione obbligatoria di Green Dam su tutti i pc venduti a partire dall'1 luglio è dei primi di giugno. Sono seguite forti polemiche in tutto il mondo, con gli oppositori - dai partner commerciali ai gruppi di difesa dei diritti umani ai blogger - preoccupati per la sicurezza, la privacy e le scelte degli utenti.

Qualche ora prima che la misura entrasse in vigore, il governo ha annunciato di averla rimandata a data da definirsi.   Continua...

 
<p>Dei bambini cinesi giocano online in un internet cafe di Xiangfan, nella provincia di Hubei. REUTERS/Stringer</p>