Cina, stretta su Internet chiesta "piangendo" dai genitori

giovedì 13 agosto 2009 13:00
 

PECHINO (Reuters) - I genitori cinesi chiedono al governo "piangendo" di proteggere i loro figli delle oscenità che circolano su Internet. A dirlo è Li Yizhong, ministro cinese dell'Industria e dell'Information Technology, che ha giustificato così le limitazioni all'accesso a Internet.

Il governo cinese ha chiuso centinaia di siti nell'ambito di un giro di vite, tuttora in corso, per combattere i contenuti pornografici e "volgari" presenti sul Web. Anche alcuni siti dissidenti sono stati oscurati, e ciò ha attirato su Pechino le critiche di chi è convinto che la libertà di espressione sia a rischio.

La campagna fa parte di un più ampia strategia di controllo sui media in vista del 60esimo anniversario della fondazione della Repubblica Popolare Cinese, che cadrà in ottobre.

Secondo Li Yizhong, tali preoccupazioni sono ingiustificate.

"Alcuni ingigantiscono e politicizzano la questione", ha detto nel corso di una conferenza stampa. "Ciò non corrisponde alla realtà ed è irresponsabile". Il governo - continua il ministro - vuole solo evitare che "l'oscenità avveleni i giovani".

"Il governo riceve molte suppliche da parte dei genitori, che piangendo dicono 'salvate il mio bambino' ", ha aggiunto.

 
<p>Utenti cinesi al computer. REUTERS</p>