Regolarizzazione colf e badanti: modulo online spiega come fare

lunedì 10 agosto 2009 18:48
 

MILANO (Reuters) - Niente graduatorie a tempo né quote d'ingresso, le domande presen­tate il 30 settembre avranno le stesse possibilità di ammissione di quelle presen­tate il 1 settembre, la compilazione e l'invio del modulo on line sono completamente gratuiti. Questi alcuni dei punti con i quali da oggi online sul sito del ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (www.lavoro.gov.it) vengono spiegate in un modulo le modalità per la regolarizzazione di colf e badanti.

Il documento ricorda tra l'altro che in caso di mancata presentazione della documentazione, o di documentazione priva dei requisiti previsti dalla legge, la domanda verrà rifiutata. E che in caso di irricevibilità, archiviazione o rigetto delle domande di emersione, il contributo previsto di 500 euro non sarà restituito.

"La presentazione della dichiarazione di emersione comporta la rinuncia alla ri­chiesta di nulla osta al lavoro subordinato già presentata per il lavoratore attra­verso la programmazione dei flussi di ingresso 2007/2008", dice il modulo, ricordando anche che i procedimenti penali ed amministrativi relativi alla violazione delle norme sul­l'ingresso e soggiorno nel territorio nazionale sono sospesi dall'entrata in vigore del provvedimento fino alla conclusione del procedimento. Mentre la sottoscrizione del contratto di sog­giorno, congiuntamente alla comunicazione obbligatoria di assunzione all'Inps, ed il rilascio del permesso di soggiorno "comportano, per il datore di lavoro e per il lavoratore extracomunitario, l'estinzione dei reati e degli illeciti amministrativi".

"Con la firma congiunta dei Ministri del Welfare e dell'Interno e la conseguente pubblicazione della relativa circolare, si completa la disciplina del processo di emersione e regolarizzazione selettiva dei rapporti di lavoro di colf e badanti", afferma in una dichiarazione di commento il Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, Maurizio Sacconi.

Il provvedimento di regolarizzazione accompagna la nuova "disciplina repressiva della clandestinità", dice ancora Sacconi.

"Il suo carattere selettivo corrisponde a criteri di integrazione nella nostra comunità sulla base delle caratteristiche del mercato del lavoro, nel quale tutte le altre tipologie lavorative sono, a causa della crisi, soggette a forte contrazione dei rapporto di lavoro e delle ore lavorate", ha aggiunto il ministro nella nota.