8 agosto 2009 / 10:32 / tra 8 anni

Ibm vede grosso business nella gestione hi tech delle acque

di Poornima Gupta

<p>Utenti al computer.REUTERS/Punit Paranjpe</p>

DETROIT (Reuters) - Ibm si sta muovendo con decisione sulla strada delle tecnologie per la gestione dei servizi idrici, un mercato da dieci miliardi di dollari che la società vede in forte crescita.

“Questo per me è un settore davvero destinato ad esplodere nei prossimi tre-cinque anni”, ha detto Sharon Nunes, a capo di Big Green Innovations di Ibm. “La gente lo considera un gap. Il mercato dell‘acqua si sta trasformando”.

Big Green Innovations, nome che è parodia del soprannome di Ibm Big Blue, fa parte dell‘iniziativa di Ibm soprannominata “pianeta più intelligente” che punta ad applicare l‘informatica per rendere più efficienti le gestioni di reti elettriche, sistemi di trasporti ed altre infrastrutture.

“Stiamo al momento guardando a tre diversi mercati, quello industriale ad esempio, alimentari e bevande, amministrazioni locali e municipali, servizi idrici”, dice Sharon Nunes.

Il suo gruppo punta ad opportunità di business in settori quali acqua, gestione dell‘anidride carbonica, tecnologia solare e desalinizzazione.

“Siamo in trattative con molte aziende di alimentari e bevande ed alcune aziende di trattamento”, ha detto Nunes, riferendosi ai nuovi contratti che riguardano la gestione dell‘acqua.

Ibm è anche in colloqui con diverse società di servizi, ha aggiunto senza fornire dettagli.

Gli incentivi governativi nel settore idrico in Cina e Usa, stimati attorno ai 10-15 miliardi di dollari, contribuiranno a costituire un mercato della gestione acque,dice Nunes.

Governi, investitori e attivisti per i diritti civili considerano tutti le acque come un fattore chiave del prossimo decennio. Miliardi di persone già ora non hanno accesso ad acque potabili e si prevede che i cambiamenti nello sviluppo e nel clima colpiranno ancor più le forniture di acque potabili.

Ibm stima che le perdite degli acquedotti arrivino al 60%, con un costo in tutto il mondo di 14 miliardi di dollari l‘anno.

Gestire le risorse idriche comprende il monitoraggio dei fiumi, dei bacini e delle condutture. Ibm fornisce anche sistemi per gestire le infrastrutture, come la supervisione delle dighe ed il controllo delle alluvioni, dice Nunes.

la società tecnologica che dispone di server e software a servizi di consulenza, ha contratti in via di definizione col Beacon Institute for Rivers and Estuaries di New York per la realizzazione di una rete di monitoraggio e previsione sul fiume Hudson, un sistema di monitoraggio dei livelli di inquinamento nella Galway Bay, in Irlanda. E sta attirando l‘attenzione dei Paesi asiatici colpiti da alluvioni grazie al suo sistema di gestione e controllo degli straripamenti.

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