Cina, norme su videogame "puliti" sfidano aziende estere

giovedì 6 agosto 2009 10:38
 

SHANGHAI (Reuters) - La Cina sta tentando di "ripulire" i propri mondi virtuali assicurandosi che solo videogiochi "sani" raggiungano i suoi milioni di utenti appassionati. Ma queste regole sembrano minacciare soprattutto le aziende estere del settore, che potrebbero trovare più difficoltà ad entrare nel mercato.

Sun Shoushan, alto funzionario dell'organo di regolamentazione dei videogiochi in Cina, ha detto il mese scorso ad una conferenza di settore che la Cina avrebbe monitorato più attentamente i giochi su Internet che entrano nel Paese per assicurarsi che ci sia una concorrenza leale e dei contenuti appropriati.

Le regole più severe, che si prevede entreranno in vigore dal prossimo anno, potrebbero penalizzare aziende estere come Sony Online Entertainment, divisione di Sony Corp, che deve ancora conquistare uno spazio di rilievo nel mercato cinese dei videogiochi, in via di sviluppo, ma ne risparmieranno altre come Electronic Arts e Activision Blizzard che hanno già legami con aziende locali, dicono gli analisti.

Il costante monitoraggio di giochi provenienti dall'estero potrebbe anche avvantaggiare produttori cinesi come Shanda Interactive Entertainment, NetEase.com e Changyou.com.

 
<p>Cina, norme su videogame "puliti" sfidano aziende estere. REUTERS/Stringer</p>