Apple rilascia patch anti-hacker per iPhone

sabato 1 agosto 2009 10:59
 

di Jim Finkle

LAS VEGAS (Reuters) - Apple ha reso disponibile un patch per riparare la pericolosa "falla" nel software scoperta da due ricercatori indipendenti che potrebbe consentire ad hacker di ottenere il controllo a distanza dell'apparecchio.

Ieri sera Apple ha reso noto che i clienti possono scaricare il patch sui loro computer utilizzando l'applicazione iTunes, per poi installarlo sull'iPhone.

Pur se Apple ha reso disponibile il patch, la falla resta comunque un problema, fino a che le diverse milioni di utenti iPhone non avranno aggiornato il software. Nel frattempo, hacker senza scrupoli potrebbero cercare di sfruttare la circostanza per commettere crimini.

Nel notizie sul "bug" dell'iPhone sono comparse giovedì scorso, quando i ricercatori Charlie Miller e Collin Mulliner hanno parlato della vulnerabilità dell'apparecchio nel corso della conferenza "Black Hat" di Las Vegas, uno dei più importanti appuntamenti del mondo sulla sicurezza informatica.

Miller e Mulliner hanno trovato la falla mentre stavano verificando eventuali vulnerabilità nel sistema di comunicazione sms, attraverso cui viaggiano anche gli aggiornamenti del software.

"E' davvero urgente che le persone aggiornino il loro iPhone, a causa di quest'ondata di pubblicità. La corsa è tra coloro che stanno risolvendo il problema della vulnerabilità e quelli che cercano di sfruttare la falla", ha detto Joris Evers, portavoce della società di sicurezza software McAfee.

I due ricercatori hanno mostrato nel corso della conferenza come penetrare in un iPhone inviando un codice informatico attraverso il sistema sms del telefono, spiegando che gli utenti non sono in grado di capire che quello che stanno ricevendo è un codice malevolo.

Miller e Mulliner avevano avvertito Apple della falla lo scorso 18 luglio, e hanno detto di aver deciso di rendere pubblica la scoperta nel tentativo di avvertire gli utenti del rischio potenziale e di fare pressione sulla società di Cupertino perché si sbrigasse a trovare un correttivo.

 
<p>Un modello di iPhone Apple. REUTERS/Stringer</p>