Cina, proibiti giochi online che parlano di mafia

martedì 28 luglio 2009 12:34
 

PECHINO (Reuters) - La Cina ha messo al bando i siti web su cui compaiono o vengono pubblicizzati giochi online che presentano le gang mafiose in modo accattivante, e ha minacciato i trasgressori di "punizioni severe". Lo annunciano oggi i media di Stato.

Il ministero della Cultura ha detto che tali giochi "promuovono l'oscenità, il gioco d'azzardo o la violenza" e "minano la moralità e la cultura tradizionale cinese", scrive l'agenzia stampa Xinhua.

"Questi giochi incoraggiano la gente a imbrogliare, rapinare e uccidere, e a glorificare le vite dei gangster. Ciò ha una cattiva influenza sui giovani", scrive l'agenzia, citando una circolare del ministero. In giochi come "Il Padrino", i giocatori possono trasformarsi in picchiatori o gangster, scrive l'agenzia.

"Il ministero ha ordinato agli organismi che fanno rispettare la legge di intensificare la sorveglianza e di punire duramente quei siti che continuino a gestire tali giochi".

Nei primi anni seguiti all'avvento al potere dei comunisti, il governo cinese aveva quasi totalmente distrutto le gang mafiose, che però sono tornate alla ribalta negli ultimi decenni, mentre si affievolivano i controlli economici e sociali.

Nonostante il coinvolgimento della mafia in attività come il traffico di droga o di esseri umani, film e telefilm girati a Taiwan e Hong Kong e che parlano delle gang sono molto popolari in Cina.

Per il settore dei giochi online in Cina si prevede una crescita quest'anno compresa tra il 30% e il 50%, con ricavi pari ad almeno 3 miliardi e mezzo di dollari, secondo le autorità.

La Cina conta circa 200 milioni di giocatori online, e oltre 300 milioni di utenti Internet, il numero più alto al mondo.

 
<p>Un internet point. REUTERS/Kham</p>