14 luglio 2009 / 18:46 / tra 8 anni

Siti web, applicazioni e Twitter aiutano appassionati di vino

<p>Bottiglie di Armagnac a Vinexpo, la pi&ugrave; grande fiera vinicola del mondo, che si tiene a Bordeaux. REUTERS/Regis Duvignau (FRANCE)</p>

di Leslie Gevirtz

NEW YORK (Reuters) - Non sai che vino bere insieme alla pizza con i peperoni? C’è un‘applicazione che può darti consigli, insieme a siti web e a Twitter.

La varietà di modi per scoprire il vino più adatto per una particolare pietanza può essere intensa quanto passeggiare per una grande enoteca.

Esistono oltre una decina di applicazioni per iPhone e iPod che si auto proclamano l‘equivalente di un sommelier tascabile, e altre per BlackBerry e altri dispositivi mobili.

Ma tra le più popolari ci sono Nat Decants Food & Wine Match e HelloVino. Inoltre, la blogger Natalie MacLean fornisce le stesse informazioni sul suo sito web (www.nataliemaclean.com).

Se vuoi sapere quale vino va meglio per accompagnare la carne d‘agnello, MacLean -- che ha una lista di quasi 400.000 accostamenti di vini e pietanze -- raccomanda uno Shiraz se ami i rossi o un Chateauneuf-Du-Pape se preferisci i bianchi. Ma non è tutto: MacLean elargisce consigli anche sulle birre, e i cocktail più adatti ad ogni piatto.

L‘applicazione gratuita HelloVino consiglia invece lo Zinfandel per l‘agnello, e spiega anche come pronunciare il nome di questo vino. A volte suggerisce vini costosi, come il California Zins, che costa quasi 100 dollari a bottiglia. Ma alcune selezioni hanno un prezzo più ragionevole, come Chinon e Pinot nero per la carne d‘agnello alla griglia o per lo stufato d‘agnello, che costano tra i 10 e i 22 dollari.

Se vuoi fare una degustazione di vini senza uscire di casa, il sito web tastelive.com (www.tastelive.com) usa Twitter per mettere insieme produttori e importatori Usa.

Avviato da tre trentenni del Massachusetts che progettavano i siti web delle enoteche, tastelive mira a selezionare vini facilmente reperibili e non troppo costosi.

“Abbiamo imparato usando Twitter che la gente ama parlare di vino, ma che nessuno sembra fare degustazioni”, ha detto il co-fondatore Craig Drollett.

Il sito web pubblica informazioni su quali degustazioni si terranno e quando.

Chiunque disponga di un account su Twitter può lasciare la propria opinione.

“Adesso il numero maggiore di utenti è negli Usa, in Inghilterra e in Spagna, ma abbiamo avuto commenti da 18 Paesi diversi”, ha spiegato Drollett.

“E anche i produttori vinicoli sono entusiasti. Etienne Hugel (produttore vinicolo dell‘Alsazia) è stato sveglio fino alle 2.00 del mattino una volta per scrivere su Twitter agli utenti della California”.

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