Corea del nord dietro agli attacchi via Internet al Sud

sabato 11 luglio 2009 10:33
 

SEOUL (Reuters) - L'esercito della Corea del nord è dietro ad una serie di attacchi cibernetici contro siti Usa e della Corea del sud, che ne hanno rallentato o disabilitato l'accesso questa settimana.

Lo scrive oggi il quotidiano sudcoreano JoongAng.

L'attacco a dozzine di siti sudocoreani e americani sembra essere cessato ieri, ma ha infettato centinaia di computer, che sono stati trasformati in "zombies".

La Corea del nord è il primo sospettato degli attacchi, nonostante non sia nella lista dei paesi, stilata della Commissione per le comunicazioni del Sud, da cui gli attacchi potrebbero essere stati originati.

"Il numero 110 lab delle forze armate del nord, che ha una squadra di hacker, ha ordinato di distruggere la rete sudcoreana", spiega il giornale, citando un briefing parlamentare a porte chiuse dei servizi segreti del Sud.

Se davvero il Nord fosse responsabile, l'azione rappresenterebbe una escalation nelle tensioni già alte, dal test nucleare di Pyongyang dello scorso maggio al lancio dei missili balistici a luglio.

L'accesso a Internet è negato a quasi tutti nella Corea del nord, un paese che non riesce a produrre abbastanza elettricità per illuminare le città di notte.

Fonti dell'intelligence dicono che il leader Kim Jong-il ha creato un team per la guerra cibernetica diversi anni fa.

 
<p>Dimostranti conservatori bruciano ritratti del leader nordcoreano Kim Jong-il (a destra) e del figlio Kim Jong-un durante una manifestazione contro gli attacchi cibernetivi al Sud, Seoul, 10 luglio 2009. REUTERS/Jo Yong-Hak</p>