La Ue vuole rivedere le norme sul download da Internet

giovedì 9 luglio 2009 16:40
 

di Marcin Grajewski

BRUXELLES (Reuters) - L'Unione europea necessita di nuove regole per i download da Internet che facilitino l'accesso delle persone a musica e film senza far ricorso alla pirateria. Lo ha detto oggi la commissaria europea alle Telecomunicazioni Viviane Reding.

Indicando le priorità per la Commissione europea nei prossimi cinque anni, Reding ha detto che Bruxelles dovrebbe valutare una nuova normativa che concili gli interessi dei titolari della proprietà intellettuale con gli utenti web.

"Sarà inoltre una mia proprietà-chiave lavorare... su un quadro legale semplice, attento ai consumatori per l'accesso ai contenuti digitali nel mercato unico europeo, assicurando al tempo stesso l'equo compenso ai creatori", ha detto Reding durante un seminario.

Le normative attuali sono mal combinate, ha detto Reding, perché sembrano costringere le persone, specialmente i giovani, a diventare pirati Internet o a scaricare illegalmente.

"La pirateria Internet sembra diventare sempre più attraente, in particolare per i 'digital natives'", ha detto la commissaria, citando un sondaggio secondo cui il 60% delle persone tra i 16 e i 24 anni hanno scaricato negli ultimi mesi da Internet contenuti audiovisivi senza pagare.

"La crescente pirateria Internet è un voto di sfiducia nei modelli attuali di business e nelle correnti soluzioni legali. Deve essere una sveglia per coloro che elaborano le politiche", ha detto Reding nel corso del seminario, organizzato dal think- thank Lisbon Council.

Reding dovrebbe ricandidarsi di nuovo all'incarico per le Telecomunicazioni nei prossimi mesi, quando scadrà il mandato dell'attuale Commissione.

Un'altra priorità indicata dalla Commissaria è quella della digitalizzazione dei libri, mentre il 90% dei volumi presenti nelle biblioteche europee non è disponibile commercialmente.

Per Reding la Commissione dovrebbe anche incoraggiare i pagamenti attraverso i telefoni cellulari, proponendo l'adozione di regole comuni.

 
<p>Viviane Reding, commissario europeo alle Telecomunicazioni. REUTERS/Thierry Roge</p>