Emittenti radio su web e settore musicale: accordo su royalties

mercoledì 8 luglio 2009 12:16
 

SAN FRANCISCO (Reuters) - Artisti e case discografiche hanno raggiunto un accordo oggi con le emittenti radio che trasmettono musica su internet riguardo il pagamento dei diritti d'autore, risolvendo una disputa risalente a oltre due anni fa su come distribuire le entrate derivanti dalla musica in streaming sul web.

L'accordo prevede un sistema differenziato di pagamento dei diritti d'autore per le emittenti grandi e per quelle piccole che trasmettono musica su internet, come il popolare servizio offerto da Pandora Media.

Le grandi emittenti dovranno pagare ad artisti e titolari dei diritti d'autore una percentuale di tutte le entrate Usa fino al 25% o una percentuale sulla base delle singole canzoni, in base a quella delle due che risulta maggiore.

Le emittenti più piccole -- con entrate inferiori a 1,25 milioni di dollari -- pagheranno invece una percentuale inferiore secondo una formula differente.

L'accordo è stato annunciato da SoundExchange, un gruppo non profit creato dal Copyright Office degli Usa per raccogliere e distribuire i diritti d'autore per la musica digitale.

Ne fanno parte grandi case società come Sony BMG e Warner Music Group, oltre a più di 2.500 case discografiche indipendenti.

Nel 2007, il Copyright Royalty Board ha deciso di aumentare sensibilmente i diritti d'autore pagati dagli operatori radio su Internet.

Molte emittenti che trasmettono musica su internet hanno protestato per le tariffe troppo alte, spingendo i negoziatori a stabilire una nuova struttura di pagamenti.

In una nota, il direttore esecutivo di SoundExchange, John Simson, ha definito le tariffe fissate nel 2007 "appropriate e giuste". Ad ogni modo, ha detto che il nuovo accordo incorpora un "approccio sperimentale" che prende in considerazione le preoccupazioni di entrambe le parti.

L'accordo stabilisce le tariffe delle royalties dal 2006 al 2015, o al 2014 per le emittenti più piccole.

 
<p>Immagine d'archivio. REUTERS/Fred Prouser (UNITED STATES)</p>