Venezia diventa città WiFi con caccia al tesoro digitale

venerdì 3 luglio 2009 12:28
 

di Roberto Bonzio

MILANO (Reuters) - La ricerca dell'antico scettro orientale dai poteri misteriosi comincerà stasera, sotto la torre dell'Orologio di piazza San Marco. Ma indizi ed enigmi da risolvere tra ponti e calli della città arriveranno tutti su telefonini, palmari e laptop.

E' con una caccia al tesoro hi tech che oggi venerdì Venezia terrà a battesimo l'ambizioso progetto di trasformarsi in città digitale, mettendo a disposizione di tutti attraverso fibra ottica e wireless la banda larga per servizi innovativi. Gratis per i cittadini residenti, chi lavora e studia. A prezzo contenuto (5 euro al giorno) per chi arriva in visita per turismo.

"Grande diffusione di hot spot e diecimila chilometri di fibra ottica, collegando tutta la rete delle biblioteche... ci sono altri esempi in Europa di copertura (wireless gratuita) ma nessuno di queste dimensioni", dice a Reuters Michele Vianello, vicesindaco di Venezia, promotore della svolta WiFi della Serenissima.

Realizzato con un investimento di 10 milioni di euro dalle casse del Comune, dice il vicesindaco, il progetto punta ora ad attirare capitali privati, con un primo business plan già in corso. E la prospettiva di trasferire in rete risorse del welfare tradizionale. Visto che portare a tutti collegamenti tra 20 e 100 mega, spiega, vorrà dire poter usare la Rete per la telemedicina e la diagnostica. Oltre che per l'e-commerce e la tv via cavo, cosa che farà sparire dal centro storico le antenne.

"La velocità fa la differenza. Per le imprese che lavorano a Venezia sarà un vantaggio competitivo enorme. E potremo mettere in Rete parte dell'importante patrimonio culturale veneziano...cominciamo a raccontare la storia di un'altra Venezia", proclama il vice del sindaco filosofo Massimo Cacciari.

GIOCO HI TECH MADE IN ITALY PRONTO ALL'EXPORT

Non meno innovativa la caccia al tesoro WiFi, frutto di un originale progetto che intende sviluppare le potenzialità del gioco in ambiti diversi, dal turismo alla didattica.

"Gioco come mezzo e non come fine, per ripensare esperienze, come quella del conoscere e viaggiare. Abbiamo fatto qualche centinaio di test prima di metterlo a punto", dice a Reuters Tomas Barazza, giovane managing director di LOG607, azienda fondata assieme a Fabio Salvadori, ideatrice del gioco "Whaiwhai" (), che il mese scorso ha ricevuto dal presidente Giorgio Napolitano il “Premio Nazionale per l’Innovazione nei Servizi per il settore turismo, di Confcommercio.   Continua...

 
<p>Il logo dell'iniziativa digitale a Venezia. Reuters/Ho</p>