Hi-tech ed ecologia, per Greenpeace Nokia sempre al primo posto

mercoledì 1 luglio 2009 14:33
 

MILANO (Reuters) - Nokia si mantiene salda anche per il 2009 in testa della classifica dei prodotti hi-tech più "verdi", che da tre anni viene stilata da Greenpeace tenendo conto dei processi di produzione, dell'eliminazione delle sostanze tossiche dai prodotti, l'impegno al riciclo e la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra.

Il più grande produttore al mondo di telefonini resta quindi al primo posto con 7,4 punti su 10, seguito a stretto giro da Samsung con 7,1 punti e Sony Ericsson a 6,5.

Migliorano il proprio punteggio anche Lg (quarta con 5,7 punti), Toshiba e Motorola (quinte a parimerito con 5,5), mentre scivola dal quinto al 12esimo posto Sony, che pecca soprattutto nel riciclo dei vecchi prodotti.

In calo anche Hewlett Packard, Dell e Lenovo, che escono dalla top ten per non aver mantenuto l'impegno di eliminare Pvc (polivinilcloruro) e Bfr (ritardanti di fiamma bromurati) entro il 2009.

Apple, che invece ha eliminato completamente questi elementi, è all11esimo posto con 4,7 punti perché deve migliorare il proprio impegno su altre sostanze tossiche e ha dati incompleti su efficienza energetica e fonti alternative.

Philip e Sharp sono invece a pari merito al settimo posto con 5,3 punti, seguite da Acer e Panasonic con 4,9.

Microsoft è al 15esimo posto insieme a Lenovo con un punteggio di 2,5, seguite da Fujitsu con 2,4 e Nintendo, fanalino di coda, con 1 punto.

"Greenpeace prende molto sul serio gli impegni volontari delle imprese, che devono rispettare quanto promesso", spiega in una nota Alessandro Giannì, direttore delle campagne di Greenpeace. "Non ci sono scuse per non mantenere gli impegni presi".

Il gruppo ambientalista chiede alle aziende di eliminare completamente Pvc e Bfr da tutti i loro prodotti, perché vengono considerati elementi dannosi per la salute se accumulati nel corpo e un costante impegno nella riduzione delle emissioni di gas serra.

 
<p>Stabilimento Nokia vicino Cluj.ROMANIA-NOKIA/REUTERS/Mihai Barbu (ROMANIA)</p>