Energia solare del Sahara arriverà a Europa e Paesi mediterranei

mercoledì 24 giugno 2009 16:44
 

di Erik Kirschbaum

BERLINO (Reuters) - Un progetto da 400 miliardi di euro che mira a far arrivare l'energia solare prodotta nel Sahara agli utenti in Europa e Africa del Nord porterà vantaggi ad entrambi i continenti e promuoverà l'integrazione nei Paesi affacciati sul Mediterraneo, secondo quanto ha detto un ministro tedesco.

Guenter Gloser, vice ministro degli Esteri, ha detto a Reuters che -- se il progetto denominato Desertec dovesse decollare -- entro il 2020 sarà possibile raccogliere 20 gigawatt di energia solare concentrata ogni anno, l'equivalente di 20 grandi centrali energetiche tradizionali.

Gloser ha dichiarato che questa energia "verde" sarà utilizzata in Europa e negli Stati dell'Unione mediterranea, e ha smentito l'idea secondo cui l'Europa vorrebbe creare delle "colonie energetiche", dicendo che il progetto potrebbe contribuire all'integrazione nella zona del Mediterraneo e alla riduzione delle emissioni di CO2.

"E' veramente un progetto affascinante perché è vantaggioso per tutti", ha detto Gloser dopo che recentemente importanti aziende hanno espresso il proprio interesse per l'iniziativa, che riguarda anche l'energia eolica.

"E' una cooperazione che contribuirà a diversificare le fonti di energia ... E non è solo il Nord ad essere interessato all'acquisizione di energia rinnovabile, ma lo sono anche i Paesi mediterranei meridionali. Non si tratta assolutamente di una questione di dominio del Nord sul Sud".

La compagnia tedesca di assicurazione Munich Re, che ha lanciato il progetto, ha suscitato entusiasmo in Germania la settimana scorsa quando ha annunciato di aver invitato aziende come Deutsche Bank, Siemens, E.ON e Rwe ad un vertice che si terrà il 13 luglio per l'approvazione dell'iniziativa comune che punta a soddisfare il 15% della domanda di elettricità europea.

L'Europa dipende significativamente dalla Russia per l'energia, una situazione che l'Ue vorrebbe modificare a seguito dei recenti problemi nelle forniture.

L'obiettivo è quello di utilizzare la tecnologia Csp -- che utilizza specchi che riflettono i raggi solari per produrre vapore e indurre le turbine a produrre elettricità -- nel Sahara e di distribuire energia ai mercati locali e in Europa.

 
<p>Immagine d'archivio di specchi che riflettono i raggi solari per produrre vapore e indurre le turbine a produrre elettricit&agrave;. REUTERS/Marcelo del Pozo (SPAIN)</p>