Artista italiano crea rete web di creativi per cause sociali

venerdì 19 giugno 2009 10:53
 

di Roberto Bonzio

MILANO (Reuters) - Lavorare per associazioni benefiche è bello ma non aiuta a pagare le bollette. Cosa frustrante per i professionisti della comunicazione, dice un giovane artista italiano. Che ha trovato nel web il modo per aprire una finestra globale sui temi sociali.

Per professionisti troppo spesso concentrati su prodotti e stili, invece che sul comunicare ala gente un messaggio su temi mondiali che la induca ad agire. Per giovani artisti e studenti, che con l'idea giusta possono finire s una ribalta internazionale.

"Quando abbiamo iniziato nel 2007 non avevamo idea di come sarebbe stata accolta dalla comunità del design, dal pubblico e dalle stesse associazioni benefiche per le quali stavamo lavorando", dice Pasquale Volpe, 30 anni, ideatore assieme a Tommaso Minnetti di "Good 50×70" (), che stasera alla Triennale di Milano inaugura la sua terza edizione, con una mostra che propone 210 poster selezionati da una giuria, tra i 4.126 arrivati da 67 Paesi, dal Suriname alo Zimbabwe.

"Ora crediamo di essere decisamente sulla strada giusta per raggiungere il nostro obbiettivo di offrire gratis creatività alle associazioni benefiche e stimolare la comunità dei creativi ad esser consapevoli del potere che ha di essere un'energia a fin di bene ", spiega in una nota.

Patroncinata da Unesco, "Good 50x70" 2009 proporrà manifesti su lavoro minorile, cambiamenti climatici, diritto alle cure sanitarie, HIv/Aids, emergenza nucleare, guerra al terrorismo e violazione dei diritti delle donne, temi scelti da Amnesty International, African Medical and Research Foundation, Emergency, Greenpeace, Lila e Wwf. Associazioni che potranno disporre gratuitamente per le loro campagne di ogni manifesto che ha concorso, semplicemene indicandone l'autore.

New York, Hong Kong, Tokyo, Teheran e Bogotà sono tra le 20 città che hanno chiesto di ospitare la mostra 2009, ha detto Volpe.

Come terza edizione di un progetto internazionale, il flusso di creatività e impegno da una comunità artistica globale collegata via Internet va al di là della mostra. "Crediamo fermamente che per cambiare lo status quo nel settore dei creativi dobbiamo coinvolgere e impegnare la nuova generazione del talento creativo. Così offriamo seminari a scuole di design ed università in cui facciamo lezioni di comunicazione sociale, aiutiamo gli studenti a disegnare poster e montare mostre su ogni cosa producano", spiega ancora l'artista italiano.

Seminari e laboratori sono stati svolti in Italia, Messico, Turchia e Hong Kong, con altri in programma nel quest'anno e il prossimo. Mentre Amsterdam e Suriname hanno lanciato versioni di "Good 50x70" concentrate su temi locali.   Continua...