Servizi finanziari su portatili per Paesi poveri, previsto boom

lunedì 15 giugno 2009 13:17
 

HELSINKI (Reuters) - Il mercato dei servizi finanziari su apparecchi portatili per i poveri di Paesi emergenti scoppierà dal nulla arrivando a 5 miliardi di dollari nel 2012. E' quanto prevede il centro Usa Cgap, che si occupa di strategia di microfinanza e ricerca.

Il denaro sui portatili è uno dei tempi più caldi nel mondo wireless, ma l'adozione di questi servizi è stato per lo più limitato a pochi mercati emergenti, e nei Paesi in via di sviluppo la popolarità dell'online banking è stato un freno per il danaro sui portatili.

"C'è molta eccitazione ma pochissima comprensione su quanto sta accadendo ed il numero di applicazioni è ancora limitato", dice Mark Pickens, analista di microfinanza di Cgap.

Il mercato ha iniziato all'inizio del 2007 con il lancio di M-PESA di Safaricom M-PESA in Kenya, ha attirato 6,5 milioni di utenti, uno ogni sei kenyani.

Gli operatori di diversi Paesi in via di sviluppo sono arrivati di seguito e per la fine del 2009 Cgap prevede oltre 120 installazioni finanziarie portatili nei mercati in via di sviluppo.

Pickens dice che arrivando ad un giro di 5 miliardi di dollari, gli operatori di telecomunicazioni potranno risparmiarne sino a 2 miliardi dal giro d'affari di clienti di fascia più bassa, e con l'adozione di servizi finanziari alzare a 1,10 dollari la media di profitti per singolo utente.

In Africa solo una persona su cinque ha un conto in banca specie per i costi proibitivi che ha per le banche operare in aree estese dove la maggior parte della popolazione di un miliardo di persone vive con pochi dollari al giorno o meno.

Ma i telefonini si stanno propagando rapidamente: a 270 milioni nel 2007 da appena 50 milioni nel 2003, dice Gsma.

L'attività di servizi finanziari sui portatili in questi mercati è cresciuta rapidamente dal semplice trasferimento di contante attraverso messaggi di testo a pagamenti per tutto, dai taxi alle bollette dei servizi.   Continua...

 
<p>Immagine d'archivio. REUTERS/Parth Sanyal (INDIA)</p>