Usa, aziende di tech chiedono a Cina di rivedere filtro internet

mercoledì 10 giugno 2009 13:59
 

di Lucy Hornby

PECHINO (Reuters) - Un gruppo che ha sede a Washington e che rappresenta aziende di information technology ha invitato la Cina a riconsiderare l'idea di dotare i nuovi computer di un software che agisca da filtro Internet.

Le regole cinesi prevedono che "Green Dam", un programma sviluppato dalla Jinhui Computer System Engineering, sia preinstallato su tutti i pc fabbricati o venduti dal primo luglio. La Cina ha fatto sapere che questo filtro è stato progettato per bloccare la pornografia.

La decisione del governo cinese ha suscitato malcontento nell'industria del web e nei gruppi per i diritti umani, preoccupati che questo filtro possa non essere compatibile con le norme circa la cyber-sicurezza e la libertà sul web.

"L' Information Technology Industry Council, la Software & Information Industry Association, la Telecommunications Industry Association e TechAmerica chiedono al governo cinese di riconsiderare l'idea di implementare nei pc il software che agisca da filtro e accoglierebbero di buon grado un dialogo a questo proposito", si legge in un comunicato congiunto.

"Crediamo che ci dovrebbe essere un dialogo aperto sulle norme che regolano l'immissione sul mercato di software di parent control, in modo che vengano rispettate la libertà di espressione, la privacy, l'affidabilità del sistema, la libera circolazione delle informazioni, la sicurezza e la possibilità di scelta da parte dell'utente".

Il gruppo che ha pubblicato questo comunicato comprende molte importanti aziende produttrici di computer e sviluppatori di software.

Il documento è stato reso noto dal Ministero dell'Industria e dell'Information Technology, dopo essere circolato tra i produttori di pc nel mese di maggio. Le autorità cinesi hanno già assicurato che il software in questione verrà implementato solo nei computer utilizzati nelle scuole.

Il progetto di sviluppo del software ha già ricevuto il "pieno appoggio" del capo della propaganda e membro del Comitato Permanente dell'Ufficio Politico del Comitato Centrale del Partito Comunista Cinese Li Changchun, stando ai documenti visionati da Reuters.

 
<p>Un Internet point. REUTERS PICTURE</p>