Tlc, Romani: Telecom Italia deve restare italiana

martedì 9 giugno 2009 19:44
 

ROMA (Reuters) - Telecom Italia deve restare in mani italiane.

Lo ha detto il viceministro dello Sviluppo con delega alle Comunicazioni, Paolo Romani, commentando le indiscrezioni sull'ipotesi di fusione di Telecom Italia con il socio spagnolo Telefonica.

"Telecom deve rimanere un'azienda italiana. E' un nostro convincimento profondo. L'ho detto al ministro delle comunicazioni brasiliano. L'ho detto a [l'Ad di Telefonica Cesar] Alierta. L'ho detto a [l'Ad di Telecom Franco] Bernabè", ha detto Romani.

Il viceministro ha riferito nel dettaglio di un incontro avuto oggi con il ministro delle Comunicazioni brasiliano, Helio Costa, spiegando che i due hanno discusso dei problemi con le autorità locali che riguardano i rapporti tra Telecom Italia e Telefonica, socio tramite Telco e allo stesso tempo concorrente del gruppo italiano in Brasile.

L'Autorità brasiliana Anatel sta infatti portando avanti un'indagine per assicurarsi che i due operatori si facciano concorrenza nel Paese.

Costa ha avuto modo di vedere anche i vertici di Telecom. In un comunicato diffuso al termine dell'incontro l'AD Bernabè dice che "la presenza consolidata in Brasile di Telecom Italia attraverso Tim Brasil, pilastro fondamentale della strategia del gruppo, ci offre la possibilità di collaborare e condividere alcune esperienze significative di applicazione delle telecomunicazioni che possono contribuire al benessere della popolazione locale, così come sta avvenendo in Italia dove da sempre Telecom Italia lavora per far crescere l'infrastruttura tecnologica portante per le telecomunicazioni del Paese".