Tlc, piano governo da 1,47 mld per banda larga

martedì 9 giugno 2009 19:49
 

ROMA (Reuters) - Il governo vuole mobilitare 1,471 miliardi in gran parte pubblici per assicurare l'estensione della banda larga su tutto il territorio italiano entro fine 2012.

Lo ha detto il vice ministro dello Sviluppo economico con delega alle Comunicazioni, Paolo Romani.

"Cancellare il 'digital divide' italiano [cioè cancellare le discriminazioni nell'accesso alle nuove tecnologie di Internet] costa 1,471 miliardi di euro. Entro la fine del 2012 tutti gli italiani avranno la possibilità di connettersi a Internet a una velocità compresa tra 2 e 20 Megabit al secondo", ha detto Romani.

Secondo Francesco Caio, che ha redatto per il governo un rapporto sullo sviluppo della banda larga, il ruolo del governo è essenziale perché "senza un intervento pubblico c'è il rischio reale che il Paese si trovi indietro rispetto alle esigenze crescenti della popolazione".

Caio, infatti, si mostra perplesso sulla capacità di Telecom Italia e degli altri gestori di sostenere la mole di invstimenti necessari allo sviluppo di Internet ad alta velocità.

"Obiettivamente è difficile. Non penso che Telecom Italia accelererà gli investimenti. E nessun altro gestore penso accelererà gli investimenti in fibra", ha detto Caio.

DA SVILUPPO BANDA LARGA INCREMENTO PIL PER 2 MLD

La copertura della banda larga sarà realizzata prevalentemente in fibra. Il piano del governo prevede opere civili per 763,85 milioni, la fornitura di software e hardware per 617,66 milioni e attività di progettazione del valore di 89,81 milioni.

"Investire quasi un miliardo e mezzo potrebbe portare a un incremento di Pil di circa 2 miliardi. Studi Ocse fissano infatti a 1,45 il moltiplicatore congiunto del settore comunicazione sull'intera economica", ha aggiunto il vice ministro.   Continua...

 
<p>Un Internet point. REUTERS PICTURE</p>