Industria videogiochi spera in un 2009 di ripresa

giovedì 4 giugno 2009 12:05
 

LOS ANGELES (Reuters) - Gli editori di videogiochi, in un raro momenti di solidarietà, hanno fatto fronte comune ieri per concentrare l'ottimismo sul futuro di un'industria da 30 miliardi di dollari malgrado la contrazione delle spese da parte dei consumatori ed una crisi economica a livello globale.

Electronic Arts, Activision e THQ Inc -- con Activision unica ad aver registrato nell'ultimo trimestre un attivo, sperano di concentrarsi sullo sviluppo dei principali titoli di successo mentre stanno trovando modi per eliminare i costi.

Un anno di recessione ha rallentato la crescita delle vendite e la società di ricerche NPD stima che in aprile le spese per videogiochi negli usa siano calate del 17%. Con i titoli principali che costano quanto produrre un film a Hollywood, gli editori devono fare scelte difficili.

"Il nostro attuale budget di sviluppo è stato significativamente ridotto quest'anno a120 milioni ma si concentra solo su pochi titoli di qualità", ha detto a Reuters l'amministratore delegato di THQ Brian Farrell.

I dirigenti del settore vedono spiragli di ottimismo in nuovi pubblici e utenti casuali, che si estendono dia tradizionali utenti maschi a donne e persone più anziane.

L'amministratore delegato di Electronic Arts John Riccitiello prevede un miliardo di giocatori dagli attuali che sono poche centinaia di milioni.

Cruciale per questa ampia espansione saranno i giochi capaci di catturare non solo i patiti ma anche famiglie e giocatori occasionali, come ha dimostrato lo straordinario successo di Wii di Nintendo Wii ed il suo titolo best-seller Wii Fit.

L'analista di Hudson Square Research Daniel Ernst ha fissato le vendite di videogiochi per l'anno fiscale concluso a marzo a 29 miliardi di dollari, il 13% in più, superiore ai 27 miliardi di dollari dell'industria cinematografica.

 
<p>Industria videogiochi spera in un 2009 di ripresa. REUTERS/Mario Anzuoni</p>