G8, intesa su black list dei siti web pedopornografici

venerdì 29 maggio 2009 17:40
 

ROMA (Reuters) - I ministri degli Interni e della Giustizia del G8 hanno convenuto oggi, nell'ambito del vertice in corso a Roma, di creare delle ''blacklist G8'' dei siti pedopornografici gestite da organizzazioni internazionali come l'Interpol.

Secondo quanto riferito dal Viminale in una nota, le liste nere potrebbero "costituire uno strumento efficace per ostacolare la navigazione verso siti contenenti materiali pedopornografici".

I Paesi del G8 presenti al summit hanno inoltre stabilito di reagire al cybercrimine con risposte tecnologicamente all'avanguardia e con il consolidamento di una prassi internazionale di scambio di informazioni.

In particolare è stata avanzata la proposta di creare un gruppo di lavoro di esperti che in collaborazione con l'Interpol sviluppino misure innovative per far fronte al fenomeno.

ALFANO: CENTRALE TEMA FURTO IDENTITA'

Grande rilevanza ha avuto il tema del furto di identità, come ha sottolineato il ministro della Giustizia Angelino Alfano al termine della prima giornata del vertice, incontrando la stampa.

Come era stato chiesto in particolare da Stati Uniti e Canada prima del G8, ha spiegato il guardasigilli, l'attenzione si è concentrata "sul tema del furto di identità: ci vuole più collaborazione da parte dei social network, e maggiore collaborazione tra questi e chi svolge le indagini".

 
<p>G8 Interni, intesa su black list dei siti web pedopornografici. Un'immagine di archivio di un Internet caff&eacute;. REUTERS/Aly Song</p>