27 maggio 2009 / 15:21 / 8 anni fa

Iran, sms e internet per diffondere messaggi elettorali

di Parisa Hafezi

TEHERAN (Reuters) - “Se avete intenzione di non andare a votare, pensate a come vi sentirete il 13 giugno, quando verrete a sapere che Ahmadinejad è stato rieletto”.

I giovani utenti di telefoni cellulari in Iran sono bombardati da questo e altri messaggi simili negli ultimi giorni prima delle elezioni del 12 giugno, in cui il presidente Mahmoud Ahmadinejad spera di essere rieletto per un secondo mandato.

Anche e-mail e blog stanno giocando un ruolo importante per la prima volta in un Paese abituato a ricevere messaggi politici da altoparlanti montati su piccoli furgoni, poster e gruppi di manifestanti.

A sua volta il governo, che vede la base del suo consenso nelle popolazioni rurali povere, sta inviando messaggi di testo per ricordare i risultati raggiunti da Ahmadinejad, ma inizia a mostrare alcuni segnali di preoccupazione.

I sostenitori più fedeli di Ahmadinejad hanno protestato per le battute talvolta maleducate sul loro leader mandate via sms, e l‘agenzia di stampa ufficiale Irna ha dichiarato che la procura di Teheran intende prendere misure severe contro i messaggi offensivi per i candidati.

Il famoso sito di social network Facebook è stato chiuso il 23 maggio, aggiungendosi ad altri siti web politici e per la salvaguardia dei diritti umani già bloccati.

Il blocco di Facebook è stato rimosso ieri, a seguito di forti critiche da parte dei candidati moderati.

Oltre 15.000 iraniani sono iscritti a Facebook, e gli elettori più giovani costituiscono un blocco notevole, che ha aiutato l‘ex presidente riformista Mohammad Khatami a vincere le elezioni nel 1997 e nel 2001.

FATELO GIRARE

Tra i candidati alla presidenza, in gara con Ahmadinejad, ci sono i moderati Mirhossein Mousavi, primo ministro iraniano durante la guerra con l‘Iraq tra il 1980 e il 1988, e Mehdi Karoubi, ex portavoce del parlamento.

Mousavi e Karoubi puntano fondamentalmente sugli elettori giovani e considerano sms e web degli strumenti chiave per raggiungerli.

Una pagina di Facebook a favore di Mousavi, contava oltre 5.200 membri.

“Vota Mousavi e manda questo messaggio a 10 amici, se non vuoi avere degli incubi”, recita un sms diffuso dai sostenitori di Mousavi.

Tra i messaggi a favore del presidente conservatore ci sono invece: “Vota per Ahmadinejad che sostiene i poveri” e “Gli iraniani amano Ahmadinejad che difende la loro dignità”.

Sono oltre 23 milioni gli iraniani che e più di 45 milioni quelli che possiedono un telefono cellulare, su una popolazione totale del Paese di 70 milioni di persone.

Molti di questi vivono nelle città, mentre i sostenitori del conservatore Ahmadinejad tendono ad essere concentrati nelle campagne, tagliati fuori dalle tecnologie moderne.

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