Iran, sms e internet per diffondere messaggi elettorali

mercoledì 27 maggio 2009 17:16
 

di Parisa Hafezi

TEHERAN (Reuters) - "Se avete intenzione di non andare a votare, pensate a come vi sentirete il 13 giugno, quando verrete a sapere che Ahmadinejad è stato rieletto".

I giovani utenti di telefoni cellulari in Iran sono bombardati da questo e altri messaggi simili negli ultimi giorni prima delle elezioni del 12 giugno, in cui il presidente Mahmoud Ahmadinejad spera di essere rieletto per un secondo mandato.

Anche e-mail e blog stanno giocando un ruolo importante per la prima volta in un Paese abituato a ricevere messaggi politici da altoparlanti montati su piccoli furgoni, poster e gruppi di manifestanti.

A sua volta il governo, che vede la base del suo consenso nelle popolazioni rurali povere, sta inviando messaggi di testo per ricordare i risultati raggiunti da Ahmadinejad, ma inizia a mostrare alcuni segnali di preoccupazione.

I sostenitori più fedeli di Ahmadinejad hanno protestato per le battute talvolta maleducate sul loro leader mandate via sms, e l'agenzia di stampa ufficiale Irna ha dichiarato che la procura di Teheran intende prendere misure severe contro i messaggi offensivi per i candidati.

Il famoso sito di social network Facebook è stato chiuso il 23 maggio, aggiungendosi ad altri siti web politici e per la salvaguardia dei diritti umani già bloccati.

Il blocco di Facebook è stato rimosso ieri, a seguito di forti critiche da parte dei candidati moderati.

Oltre 15.000 iraniani sono iscritti a Facebook, e gli elettori più giovani costituiscono un blocco notevole, che ha aiutato l'ex presidente riformista Mohammad Khatami a vincere le elezioni nel 1997 e nel 2001.   Continua...