Rete e Instant Messaging opportunità per politica, dice ricerca

mercoledì 27 maggio 2009 13:01
 

MILANO (Reuters) - La Rete può essere uno strumento per affrontare la crisi economica ma anche per informarsi sulla politica e iniziare un dialogo con la stessa classe politica.

E' quanto emerge dai risultati presentati oggi a Milano della terza edizione dell'Osservatorio Internet sull'Instant Messaging realizzato da Nextplora e Micorosoft Italia, realizzato su un campione significativo di oltre mille internauti italiani maggiorenni.

Parte integrante dell'utilizzo della Rete da parte degli italiani, l'Instant Messaging -- secondo la ricerca viene -- utilizzato quotidianamente dal 73% degli utenti, mentre il 44% afferma di utilizzarlo spesso. L'aumento delle connessioni wi-fi, dice ancora lo studio, consente a molti di accedervi sempre più spesso anche dai luoghi pubblici.

E se sono i più giovani lo "zoccolo duro" dell'Im, anche il pubblico adulto ne fa uso: il 20% degli uomini oltre i 34 anni, il 14% delle donne della stessa fascia d'età. Windows Live Messenger di Microsoft si conferma lo strumento più usato (11,4 milioni di utenti in Italia secondo rilevazioni Nielsen Online del marzo 2009).

Confermato inoltre dalla ricerca il forte legame tra utilizzo dei messaggi istantanei ed il social network, combinazione che riguarda oggi il 61% della popolazione italiana attiva in Rete, rispetto al 49% di sei mesi fa. Mentre nello stesso periodo la penetrazione del social network fra gli utenti di Im è salita all'84% (più 16%).

Se la crisi ha pesato "abbastanza" sul tenore di vita del 53% degli interpellati e "molto" sul lavoro per il 21%, il web è considerato uno strumento per affrontare questa crisi, risparmiando sulle telefonate con i messaggi istantanei o acquistando online attraverso l'ecommerce, comunicando in Rete per ridurre trasferte e circolazione di documenti cartacei. Risparmi adottati anche dalle pubbliche amministrazione, con l'adozione del web per ridurre le attività agli sportelli.

Quanto alla politica, gli interpellati si sono dimostrati informati sulle prossime scadenze elettorali, e il web con il 20% segue la tv (47%) come mezzo più influente per condizionare l'opinione pubblica, rispetto al 17% della stampa.

Tra le fonti di informazione sul web, dice la ricerca, prevalgono i quotidiani online (77%) seguiti da portali come Msn, Libero e Virgilio (49% di cui 61% di giovani fra 18 e 24 anni), dai blog (25%) e dal social network (20%).

Secondo lo studio Nextplora inoltre, il 73% della popolazione italiana attiva su Internet ha parlato frequentemente di politica nell'ultimo mese. E la critica che viene da tutti gli utenti nei confronti di tutti i partiti, che per il 79% non utilizzano ancora abbastanza la Rete come strumento per comunicare con gli elettori, coincide con l'idea che proprio il web possa contribuire a rinnovare la comunicazione ed il linguaggio della politica (68%), che il 55% considera oggi ambiguo, il 49% retorico.

Internet, dice la ricerca, potrebbe anche rinnovare la stessa partecipazione attiva dei cittadini alla politica. Per il 61% degli interpellati partecipando alla stesura di disegni di legge, per il 52% confrontandosi direttamente con i politici attraverso chat e messaggeria istantanea, per il 48% commentando direttamente i blog dei politici più influenti.

Infine, tra i giovani utenti di Im fra 18 e 24 anni, il 69% ritiene che i politici non ascoltino i giovani, che questi non abbiano spazi per esprimersi. E il 77% vorrebbe che anche in Italia, che accaduto con Barack Obama negli Usa, che fossero più politici che usano Internet per comunicare con i propri elettori.

 
<p>Rete e Instant Messaging opportunit&agrave; per politica, dice ricerca. REUTERS/Lee Jae-Won</p>