Chip di memoria: il peggio è passato, ma il futuro non è roseo

venerdì 22 maggio 2009 12:19
 

di Marie-France Han e Baker Li

SEOUL/TAIPEI (Reuters) - Dopo due anni di crisi, il settore dei chip di memoria sembra aver finalmente superato il peggio, anche se appare improbabile che riesca a recuperare il suo status di "gallina dalle uova d'oro" dell'industria.

A peggiorare le cose, alcuni esperti sostengono che un recente aumento dei prezzi abbia impedito una necessaria ristrutturazione del settore, lasciandolo sovraffollato e vulnerabile alle oscillazioni del mercato.

"A parte il leader mondiale, Samsung Electronics, tutti gli altri produttori di dram devono trovare un modo per risparmiare e sopravvivere" ha detto Kenneth Lee, vice presidente al Fubon Securities Investment Trust di Taiwan.

Per alcuni, un futuro autonomo a lungo termine sembra improbabile.

Il governo di Taiwan ha istituito quest'anno la Taiwan Memory (Tmc) per promuovere il consolidamento necessario ad evitare il collasso dell'industria di chip Dram dell'isola.

"Continuiamo a pensare che alla fine ProMOS sarà costretta a uscire dal mercato perché la compagnia non ha possibilità di reperire i fondi necessari ad aggiornare la propria tecnologia", ha detto Lee. Se ProMOS uscirà dal mercato, il settore potrebbe guadagnarci in stabilità, ha aggiunto.

Tmc aveva annunciato ad aprile una partnership con la giapponese Elpida Memory, ma da allora non se n'è più parlato.

L'attuale crisi del settore dei chip di memoria, iniziata nel 2007, ha provocato l'abbassamento dei prezzi di alcuni prodotti chiave fino al 90%, molto al di sotto dei costi di produzione sostenuti dalle aziende.

Grazie ai drastici tagli della produzione messi in atto dalle società per fronteggiare le perdite, i prezzi hanno finalmente interrotto la loro caduta libera, e sembra che nel mercato delle memorie Dram, ampiamente utilizzate nei computer, sia tornato un certo equilibrio.

 
<p>Immagine d'archivio.</p>