Video abusi a disabile, rito abbreviato per dirigenti Google

martedì 19 maggio 2009 11:34
 

MILANO (Reuters) - Saranno giudicati con rito abbreviato i quattro tra dirigenti ed ex di Google imputati a Milano per diffamazione e per non aver esercitato il dovuto controllo sui dati personali di un video, dove un disabile torinese era insultato dai compagni di classe minorenni.

Lo hanno riferito fonti giudiziarie.

Il giudice monocratico di Milano, Oscar Magi, ha disposto il rito abbreviato condizionato alla testimonianza di un ingegnere informatico, così come chiesto dalle difese degli imputati.

L'ingegnere, che aveva contributo alla creazione del servizio Google Video, sarà sentito il 23 giugno, mentre il 30 giugno si svolgerà la requisitoria del pm Francesco Cajani.

L'inchiesta - coordinata dai pm Francesco Cajani e Alfredo Robledo - era stata avviata dopo la denuncia presentata nel 2006 dal padre del ragazzo e dall'associazione Vividown.

Il video, girato con un videofonino tra la fine di maggio e l'inizio di giugno del 2006 da quattro studenti di un istituto torinese tra i 16 e i 17 anni, era comparso in rete l'8 settembre 2006 ed è rimasto online fino al 7 novembre di quell'anno, data della denuncia dell'associazione. Nel clip si vedevano i ragazzini insultare, deridere e umiliare il compagno disabile.

I quattro dirigenti di Google sono David Carl Drummond (ex presidente del cda e legale di Google Italy e oggi Senior vice presidente e dirigente del servizio legale), George De Los Reyes (ex membro del cda di Google Italy, ora in pensione), Peter Fleischer (responsabile policy sulla privacy per l'Europa di Google) e Arvind Desikan (responsabile progetto Google Video per l'Europa).

In una nota emessa il giorno del rinvio a giudizio, nel novembre scorso, Google disse di non poter condividere "la tesi secondo cui lo strumento è corresponsabile dell'utilizzo che ne viene fatto" e si espresse in difesa di Internet come ambiente "libero e aperto" che "non può essere censurato o imbrigliato".

 
<p>Immagine d'archivio. REUTERS/Robert Galbraith (UNITED STATES)</p>