Spielberg inventa videogame per far felice la sua famiglia

giovedì 14 maggio 2009 15:42
 

di John Gaudiosi

RALEIGH, Nord Carolina (Reuters) - Il regista premio Oscar Steven Spielberg era così dispiaciuto che nessun videogame rispondesse alle esigenze di tutti e sette i suoi figli, che ha deciso di fare quello che solo un maestro dell'intrattenimento sarebbe in grado di fare: mettersi lui stesso a fare videogiochi.

"Boom Blox" è il primo titolo nato da un accordo tra Spielberg e il distributore Electronic Arts e ha già venduto quasi un milione di copie nel mondo da maggio scorso, quando è stato messo in commercio per la Wii di Nintendo.

Il 19 maggio Ea lancerà negli Stati Uniti il secondo gioco di Spielberg, "Boom Blox Bash Party".

Spielberg, che dice di giocare praticamente a tutti i nuovi videogame che escono, è un grande fan della Nintendo Wii e dei suoi sensori che richiedono un'interazione fisica.

"E' una cosa molto positiva per un genitore come me che desidera che i suoi bambini non siano dei pantofolai, ma che si alzino e facciano più movimento", ha detto il regista, che ha lavorato con il team di Ea a Los Angeles per lo sviluppo di entrambi i giochi.

Spielberg ha spiegato che il puzzle game "Boom Blox" è nato dall'idea di utilizzare il telecomando della Wii per "abbattere qualcosa", come nel tradizionale gioco dei blocchi colorati per le costruzioni.

Nel nuovo gioco invece, fino a quattro giocatori affrontano una serie di sfide su 400 livelli nelle ambientazioni più disparate, come lo spazio o il fondale marittimo, dove possono creare contenuti propri e condividerli online con altri utenti.

"Puoi diventare creatore", ha detto Spielberg. "Puoi essere partecipante o attivista. E' un modo meraviglioso per incoraggiare i giocatori a condividere le proprie idee con il mondo e a darci nuove idee per il futuro".

Con il supporto creativo di Spielberg, Ea dovrebbe continuare questa serie di videogame per famiglie, anche se l'originale "Boom Blox" ha ricevuto qualche critica subito dopo il lancio, soprattutto all'inizio, quando le vendite hanno tardato a decollare.

 
<p>Il regista Steven Spielberg il 27 aprile scorso al Film Society Gala Tribute in onore di Tom Hanks. REUTERS/Lucas Jackson</p>