12 maggio 2009 / 10:56 / 8 anni fa

Norvegia, gara di auto a celle inaugura autostrada ad idrogeno

<p>Immagine d'archivio del rifornimento di un'automobile a idrogeno.Fred Prouser (UNITED STATES)</p>

di Wojciech Moskwa e Karin Larvik

DRAMMEN, Norvegia (Reuters) - La Norvegia ha inaugurato ieri un'"autostrada a idrogeno" lunga 560 km, con più di una decina di automobili ad idrogeno in gara lungo un percorso panoramico tra la capitale Oslo e la città petrolifera Stavanger, affacciata sul Mare del Nord.

Il produttore norvegese di gas e petrolio StatoilHydro ha costruito diverse stazioni per il rifornimento di idrogeno lungo il percorso per le automobili dotate di celle combustibili che generano elettricità grazie ad una reazione chimica tra idrogeno e ossigeno o bruciando l'idrogeno in un motore a combustione simile a quello delle auto a benzina.

Questi veicoli a emissioni zero hanno una diffusione limitata, ma le prospettive future sono promettenti e, nel lungo termine, Statoil potrebbe collegare la strada ad un percorso a idrogeno nel nord della Germania.

Anche Giappone e California hanno già costruito autostrade a idrogeno.

"Nelle automobili elettriche la forza rotatoria è favolosa", ha detto a Reuters Henning Solberg, pilota professionista di rally, prima di partire con l'auto numero uno del Viking Rally con il principe di Norvegia Haakon.

"In accelerazione, puoi raggiungere velocità elevate con un motore a idrogeno", ha aggiunto Solberg, la cui Ford Focus a idrogeno ha però iniziato la gara senza i consueti ruggiti del motore e lo stridore delle gomme.

Reclamizzato come l'alternativa per il futuro ai motori a benzina inquinanti, il motore a idrogeno, ancora in fase sperimentale, emette soltanto acqua pulita, anche se consuma energia per produrre idrogeno.

A differenza dei motori elettrici che impiegano ore a ricaricarsi, le automobili a idrogeno, quasi silenziose, possono essere rifornite in pochi minuti, come le auto tradizionali.

"Dobbiamo cercare nuove alternative di carburante per il futuro e pensiamo che l'idrogeno sia una buona opzione, soprattutto perché non produce emissioni e ... può essere prodotto da molte fonti", ha detto Ulf Hafseld, capo dell'unità di sviluppo dell'idrogeno a StatoilHydro.

RICARICA IN DISCESA

Alcune automobili in gara possono accelerare da zero a 100 km all'ora in quattro secondi, dicono i piloti, aggiungendo però che nel rally di tre giorni non è fondamentale la velocità ma l'affidabilità e l'efficienza.

Sul percorso della prima tappa del rally a Drammen, a ovest di Oslo, il vantaggio di una Toyota Prius ibrida a idrogeno è la possibilità di conservare carburante.

"Abbiamo buone discese che possiamo usare per ricaricare qui", ha detto la pilota Anne Marit Hansen, riferendosi ad una funzione che permette di ricaricare le batterie della macchina frenando leggermente in discesa.

La sua Prius ha un'autonomia di 170-200 km e un serbatoio con una capacità di circa 2 chilogrammi di gas idrogeno. La sua velocità massima è di poco superiore ai 100 km all'ora.

StatoilHydro vende idrogeno in Norvegia a circa 40 corone norvegesi (6,28 dollari) al kg, che ritiene simile in termini di energia al prezzo della benzina. La compagnia cerca di avere idrogeno pulito usando l'energia proveniente dai grandi impianti idroelettrici norvegesi per dividere le molecole d'acqua in ossigeno e idrogeno.

L'idrogeno può essere ricavato anche come sottoprodotto industriale o dai gas di scarto, come il metano.

Ma tutti questi processi consumano energia, limitando l'attrattività delle automobili ad idrogeno da una prospettiva ambientale.

"Una nazione ricca come la Norvegia dovrebbe contribuire a testare auto sia ad idrogeno sia elettriche, ma io so già che cosa guiderò tra 20 anni", ha detto Frederic Hauge, fondatore del gruppo di esperti Bellonna, entrando nella sua Tesla elettrica.

I partecipanti al rally dicono che questi test di guida contribuiranno a migliorare i loro veicoli e gradualmente a ridurre i costi, anche se i sussidi statali rimangono fondamentali per qualunque progetto su larga scala.

"Le compagnie e le industrie di petrolio producono moltissimo idrogeno, ma si tratta di una questione politica quando si parla di utilizzarlo nell'industria delle automobili", ha detto il ricercatore della Fiat Paolo Delzanno, in gara con una Fiat Panda con celle combustibili a idrogeno.

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