Pc, pirateria software in calo dell'1% in Italia nel 2008

martedì 12 maggio 2009 08:27
 

MILANO (Reuters) - Il fenomeno della pirateria sul software per personal computer in Italia ha registrato una contrazione dell'1% nel 2008 rispetto all'anno precedente, sebbene le perdite causate nel settore siano cresciute del 7%.

E' quanto emerge da uno studio sulla pirateria software nel 2008 realizzato a livello globale dalla società di ricerca Idc, su commissione di Business Software Alliance (Bsa) l'associazione che rappresenta i maggiori produttori di software del mondo.

Come in Italia, così nella metà dei 110 Paesi oggetto dello studio, la percentuale di pirateria ha registrato una riduzione, mentre soltanto nel 15% dei casi si è verificato un incremento, scrive Bsa.

Tuttavia, il tasso di pirateria software globale è aumentato complessivamente per il secondo anno di seguito, dal 38 al 41%, in quanto le vendite di Pc sono cresciute più rapidamente nei paesi ad alto tasso di pirateria come la Cina e l'India, oscurando i progressi raggiunti altrove.

Lo studio evidenzia anche come la recessione economica globale stia avendo un impatto misto sulla pirateria software.

Secondo John Gantz, Chief Research Officer di Idc, i consumatori con minore potere di acquisto tendono a conservare per più tempo i propri computer, con un incremento della pirateria in quanto macchine più vecchie hanno maggiori probabilità di avere installato software privo di licenza.

D'altro canto si assiste a un boom di vendite di netbook poco costosi, che tendono ad avere precaricato software legittimo.

"La crisi economica avrà un forte impatto, in parte negativo e in parte positivo, ma rimarrà comunque soltanto uno dei molteplici fattori e i suoi effetti potrebbero non essere pienamente avvertibili fino a quando non saranno disponibili i dati relativi al 2009", ha detto Gantz.

GRECIA MAGLIA NERA   Continua...

 
<p>Una persona al computer. REUTERS/Susana Vera</p>